Curato all’Oasi VerdeBlu di Castel d’Azzano, il gufo reale torna libero a Brenzone.
Ferito e spaventato sulle sponde del lago, il gufo reale ora vola libero grazie alle cure dell’Oasi VerdeBlu di Castel d’Azzano. Protagonista di questa storia a lieto fine è un maestoso gufo reale, recuperato lungo le sponde del Lago di Garda in condizioni critiche.

Il salvataggio e la degenza al Cras.
Il grande rapace era stato trovato bagnato, visibilmente spaventato e incapace di staccarsi da terra a causa di un violento urto a un’ala. Immediatamente affidato alle cure degli esperti del Cras (Centro Recupero Animali Selvatici) dell’Oasi VerdeBlu “Le Risorgive” di Castel d’Azzano, l’animale è stato sottoposto a un attento monitoraggio e a tutte le terapie necessarie per recuperare la funzionalità del volo.
Il Presidente dell’Oasi, Fabrizio Croci, ha descritto il percorso di riabilitazione come una sfida quotidiana contro la vulnerabilità dell’animale.

Il gufo corre dalla sua lei.
Dopo aver superato tutti gli accertamenti sanitari, per il gufo è arrivato il “momento più bello”. La reintroduzione in natura è avvenuta proprio nella zona del ritrovamento, alla presenza della polizia locale di Brenzone, che ha collaborato attivamente all’operazione.
La liberazione assume un significato ancora più profondo in questo periodo dell’anno. I gufi reali sono infatti animali monogami che creano legami indissolubili per tutta la vita. Poiché tra gennaio e febbraio queste coppie consolidano il loro rapporto con la deposizione delle uova, la rapidità del recupero è stata fondamentale.
“Il nostro augurio più grande è che possa ritrovare la sua metà e tornare a vivere libero nel suo territorio,” ha dichiarato Croci, sottolineando come ogni liberazione sia, in fondo, un atto d’amore verso la biodiversità.

