Lutto a Verona: è morto Gianni Benini, storico Papà del Gnoco e vicepresidente del Bacanal.
Verona si stringe in un abbraccio per l’addio a uno storico Papà del Gnoco: nella notte del 23 marzo si è spento Gianni Benini, all’età di 78 anni. Lui non era solo un cittadino, ma un vero “sanzenato doc”, la cui vita è stata indissolubilmente legata alla magia del Carnevale veronese.
La notizia della sua scomparsa ha lasciato un vuoto incolmabile nel Comitato Bacanal del Gnoco, che ha manifestato il suo cordoglio sui social. “Benini è stato molto più di un semplice appassionato: è stato la memoria storica dell’intera manifestazione. Con una dedizione certosina, ha archiviato per decenni ogni singolo articolo, dettaglio e verbale, costruendo un patrimonio documentale inestimabile che oggi rappresenta l’eredità più preziosa per le future generazioni di figuranti e appassionati”.
Il suo impegno istituzionale è stato altrettanto straordinario. “Fino all’ultimo istante, ha ricoperto con orgoglio la carica di Vicepresidente del Comitato, portando avanti il suo incarico con quella discrezione e signorilità che lo avevano reso amato da tutti”.
Un record per San Zeno: tre volte Papà del Gnoco.
Il legame tra Gianni Benini e la maschera simbolo di Verona è stato unico. Gianni ha avuto l’onore di vestire i panni del Papà del Gnoco per ben tre volte: nel 1998, nel 1999 e ancora nel 2014.
Oltre a essere stato il volto della festa, è stato una guida autorevole come Presidente del Senato dei Papà del Gnoco, un ruolo che sottolineava il rispetto e l’autorità morale di cui godeva all’interno del mondo del Carnevale.
Il ricordo del presidente Valerio Corradi.
Corradi ha espresso il dolore di tutti i membri, ricordando Benini come una persona “mai fuori dalle righe e sempre discreta. Hai illuminato le nostre vite con la tua passione, rendendo ogni festa un momento indimenticabile“, ha dichiarato Corradi nel suo messaggio di addio.
Le esequie nella Basilica di San Zeno.
I funerali di Gianni Benini si svolgeranno mercoledì 25 marzo alle ore 16, proprio in quella Basilica di San Zeno che ha fatto da sfondo a tante sue apparizioni trionfali come Sire del Carnevale.

