Inaugurato l’anno accademico dell’università di Verona.
Trattenere i giovani talenti e rafforzare il legame tra università, istituzioni e sistema produttivo: è questo il messaggio lanciato dalla rettrice Chiara Leardini durante l’inaugurazione del 43° anno accademico 2025-2026 dell’università di Verona, che si è svolta questa mattina, giovedì 5 marzo, nell’aula magna del Polo Zanotto.
Nel suo primo intervento ufficiale per l’apertura dell’anno accademico, Leardini ha sottolineato come la fuga dei laureati rappresenti una sfida per il Veneto: “Formiamo competenze di alto livello che spesso altri territori intercettano”, ha detto. Per questo l’ateneo punta su un piano strategico fondato su attrattività, ricerca e integrazione con il territorio, con investimenti triennali di quasi 80 milioni di euro, di cui oltre 33 destinati al reclutamento di giovani ricercatori. Previsti anche l’aumento di 100 euro mensili delle borse di dottorato e l’esenzione dalle tasse di iscrizione per i dottorandi.
All’inaugurazione sono intervenuti anche il presidente della Regione Alberto Stefani e il sindaco Damiano Tommasi, che hanno ribadito l’importanza delle alleanze tra università, imprese e istituzioni per rendere Verona più attrattiva per studenti e giovani professionisti.
Univr, 30mila studenti.
L’ateneo conta oggi quasi 30 mila studenti e negli ultimi cinque anni ha ottenuto oltre 600 progetti di ricerca per più di 100 milioni di euro. Tra i risultati recenti spiccano un Erc Consolidator Grant e sette Marie Curie.
Durante la cerimonia è stato presentato anche il progetto europeo “Peace”, coordinato dalla docente Marianna Purgato, dedicato al supporto psicologico ai bambini che vivono in contesti di guerra e povertà. La lectio magistralis è stata affidata a Maria Chiara Carrozza, che ha affrontato il tema del ruolo della robotica e dell’intelligenza artificiale nello sviluppo del potenziale umano.
La rettrice ha infine ribadito l’ambizione dell’ateneo di essere protagonista dello sviluppo della città: “Una città universitaria non ospita semplicemente studenti: cresce con loro”.
