Specchi mortali: perché gli uccelli si schiantano contro la nuova sede di Acque Veronesi. Le Foto.
Sterminio di uccelli alla nuova sede di Acque Veronesi inaugurata appena un mese fa sotto i migliori auspici. Una sede moderna, scintillante. Eppure, l’edificio di via Monsignor Giacomo Gentilin 71, quartier generale di Acque Veronesi, sta facendo parlare di sé per un motivo tutt’altro che celebrativo: la moria di uccelli che quotidianamente si schiantano contro le sue ampie superfici trasparenti.
A sollevare il caso è Giuseppe Rea, consigliere delegato alla Tutela del Benessere degli Animali, che ha inviato una segnalazione formale al presidente di Acque Veronesi, Roberto Mantovanelli. Il problema è l’“effetto specchio”: nelle giornate di sole, le vetrate riflettono il cielo e la vegetazione circostante, ingannando i volatili che, convinti di volare verso uno spazio aperto, trovano invece un impatto fatale.

“Una questione di legge, non solo di sensibilità”.
Non si tratta solo di una questione etica o di amore per la natura. Rea ricorda che il “Comune di Verona, lo scorso 12 giugno, ha approvato il nuovo Regolamento per il benessere e la tutela degli animali”. L’articolo 5 parla chiaro: “Per le grandi superfici vetrate che presentano un pericolo evidente per l’avifauna, è obbligatorio prevedere dissuasori e accorgimenti efficaci”, recita il regolamento.
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Una norma che allinea Verona a città come Milano, ma che nella nuova sede di via Gentilin sembra essere stata ignorata in fase di progettazione.

I rischi collaterali.
Oltre alla perdita di biodiversità, il consigliere Rea punta il dito su un potenziale problema igienico-sanitario. Le carcasse dei volatili lasciate a terra in prossimità degli ingressi e del perimetro aziendale rappresentano un rischio che non può essere sottovalutato, né dai dipendenti né dai cittadini che transitano nella zona.

Le soluzioni: oltre le “sagome inefficaci”.
La polemica non si ferma alla denuncia, ma propone soluzioni concrete. Rea chiarisce che “le classiche sagome di rapaci nere attaccate ai vetri – spesso viste sulle barriere autostradali – sono ormai considerate quasi del tutto inutili. Esistono invece sistemi moderni, testati a livello europeo, che utilizzano pattern visivi o trattamenti specifici del vetro capaci di segnalare la presenza dell’ostacolo agli uccelli senza rovinare l’estetica dell’edificio”.
Ora la palla passa ad Acque Veronesi. La speranza è che “l’azienda, simbolo di gestione di una risorsa vitale come l’acqua, possa dimostrare la stessa attenzione verso la vita selvatica, adeguando la propria ‘casa’ alle normative vigenti“.





