Pasqua, uova e colombe a rischio rincari: l’analisi di Confartigianato Verona.
Si prospetta cara la Pasqua a Verona, la scelta cade sull’eccellenza artigiana e la sfida dei rincari: l’allarme di Confartigianato. La Pasqua è alle porte, ma per il settore dolciario della provincia di Verona il clima è “dolce a metà”. Se da un lato le tavole scaligere si preparano ad accogliere colombe, uova di cioccolato e focacce artigianali, dall’altro le 570 imprese del comparto (di cui 432 artigiane) si trovano a combattere una battaglia su due fronti: l’impennata dei costi delle materie prime e una cronica carenza di personale qualificato.
Il caro-cioccolato colpisce Verona.
Nonostante l’impegno dei maestri pasticceri e cioccolatieri veronesi per non ritoccare i listini, la pressione sui costi è diventata insostenibile. A febbraio 2026, i rincari su base annua hanno toccato vette preoccupanti.
- Cacao in polvere: +17%.
- Caffè: +12,9%.
- Cioccolato: +6,8%.
A questo si aggiunge la scure dell’energia. Con il prezzo del gas schizzato a 46,4 euro al MWh (+56,6% rispetto alle previsioni), mantenere accesi i forni per la produzione di colombe e dolci tipici è diventato un esercizio di equilibrismo economico per le 252 aziende dolciarie e le 180 pasticcerie artigiane della terra scaligera.
Pasticceri cercasi.
Il dato più allarmante riguarda però il capitale umano. In Veneto, quasi 8 assunzioni su 10 nel settore sono difficili da coprire. Nello specifico, il 79% dei pasticceri, gelatieri e cioccolatieri è introvabile, non tanto per mancanza di candidati, quanto per una preparazione inadeguata (che incide per il 73,7% dei casi).
“Senza un adeguato ricambio generazionale e senza competenze, rischiamo di non sostenere la domanda nei momenti di picco come la Pasqua” avverte Roberto Boschetto, presidente di Confartigianato Imprese Veneto. Le imprese cercano giovani (57%) offrendo contratti stabili e apprendistato, ma il bacino scolastico resta insufficiente: solo lo 0,66% degli studenti veneti ha scelto percorsi di formazione professionale per il prossimo anno.
Tradizione veronese al bivio
Nonostante le difficoltà, il presidente di Confartigianato Imprese Verona, Devis Zenari, assicura che le imprese faranno il massimo per garantire la qualità che rende celebre Verona nel mondo. “La sfida per il futuro è investire nella formazione e modernizzare i laboratori, portando l’esperienza degli artigiani direttamente nelle scuole per salvare uno dei simboli della nostra tradizione“.
