Nuova vita per l’ex centrale Sip/Telecom di via Leoncino a Verona, dai civici 37 al 51, da anni inutilizzato e in stato di degrado.
Nuova vita per il complesso immobiliare dell’ex centrale Sip/Telecom di via Leoncino a Verona, dai civici 37 al 51, da anni inutilizzato e in stato di degrado. Un primo passo per un suo effettivo recuperò è stato fatto dalla giunta che, su proposta della vicesindaca e assessora all’Edilizia privata Barbara Bissoli, ha licenziato per i lavori del consiglio lo schema di convenzione presentato dalla ditta Leoncino Building Srl e i relativi elaborati progettuali per la riqualificazione dell’ampio stabile che prevede una destinazione commerciale al primo piano e residenziale ai piani superiori.
Un complesso posizionato nel tessuto storico della città antica, tra l’estremità di via Leoncino, di fronte all’Arena, e vicolo Borella.
Nato come cortina di cinque distinte palazzine, l’immobile fu profondamente trasformato a partire dalla metà del Novecento dalla società Telve per ospitare una centrale telefonica, fino a diventare l’attuale corpo di fabbrica unico. L’attività di Telecom è cessata alla fine degli anni ’90, lasciando l’edificio abbandonato da circa trent’anni.
Come diventerà.
Nel nuovo assetto i piani superiori ospiteranno 33 alloggi residenziali, con una porzione al primo piano collegata ai locali commerciali sottostanti. Ai piani interrati, il -1 e il -2, troveranno spazio autorimesse e cantine al servizio delle residenze. L’accesso carrabile avverrà da vicolo Borella, dove sono previsti ulteriori box auto e 5 posti moto, con un arretramento della facciata dell’edificio per agevolare le manovre. Il progetto prevede inoltre la realizzazione di nuovi cortili e cavedi centrali per garantire il doppio affaccio agli appartamenti, insieme a una completa riconfigurazione della copertura esistente.
La superficie utile lorda passerà dagli attuali 6.854 mq a 6.302 mq di progetto, di cui 966 mq a destinazione commerciale e 5.336 mq residenziale.
L’intervento è soggetto a un contributo straordinario di sostenibilità di 751.437,88 euro, oltre alla monetizzazione degli standard urbanistici mancanti (parcheggio P2 e verde pubblico) per 325.713,78 euro, che sarà scomputata dagli oneri di urbanizzazione.
Vincoli e destinazioni.
L’immobile ricade in area sottoposta a vincolo paesaggistico (Mura Magistrali) e a prescrizioni di tutela indiretta del ministero della Cultura. Il progetto ha ottenuto l’autorizzazione Paesaggistico Ambientale e l’autorizzazione della Soprintendenza con prescrizioni esecutive, oltre ai pareri positivi delle Direzioni comunali Ambiente e Transizione Ecologica e Pianificazione Territoriale.
