Verona, agitazione della polizia locale: “Tagli alle pattuglie notturne e sicurezza a rischio”.
Clima teso a Verona tra le fila della polizia locale di Verona, proclamato lo stato di agitazione: il sindacato Csa lancia l’allarme. Meno pattuglie di notte e sicurezza a rischio: “Città meno sicura e agenti sovraccaricati“. Per questo il sindacato ha ufficialmente proclamato lo stato di agitazione del personale, sollevando pesanti critiche sulle recenti scelte organizzative del Comando e dell’amministrazione comunale. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è la decisione di ridurre il numero di pattuglie operative durante le ore notturne.
Notte a Verona: calano le pattuglie, sale la preoccupazione.
Secondo quanto denunciato dal sindacato in una nota, “un ordine di servizio operativo dal 2 marzo ha ridotto le pattuglie notturne dedicate alla sicurezza stradale, passando da tre a sole due unità nei giorni feriali (dal lunedì al venerdì).
“Verona è sempre più sicura?” si chiede provocatoriamente il Csa nel comunicato. Il taglio non è isolato: si aggiunge infatti alla “soppressione degli Ufficiali coordinatori durante la notte, una misura introdotta nel 2025 e che doveva essere solo temporanea. Nonostante una parziale retromarcia che ha garantito la presenza degli ufficiali almeno nel fine settimana, i giorni feriali restano ora sguarniti sia di coordinatori che di una parte della forza operativa.
Le ragioni della protesta.
Il malcontento non riguarda “solo la sicurezza dei cittadini, ma anche le condizioni lavorative degli agenti”. Lo stato di agitazione, votato dall’assemblea dei lavoratori, poggia su diversi punti.
- Sicurezza sul lavoro. Meno pattuglie significa meno supporto reciproco in situazioni di emergenza.
- Carichi eccessivi. La quantità di interventi richiesti non è diminuita proporzionalmente al taglio del personale.
- Gestione del Part-time. Denunciati continui rifiuti alle richieste di riduzione d’orario, nonostante gli accordi verbali.
- Paradosso reperibilità. Gli agenti sopra i 55 anni, esentati dai turni di notte per legge, verrebbero comunque chiamati per la reperibilità notturna.
- Questione Buoni Pasto. Il sindacato segnala una disparità tra il personale amministrativo e gli operatori su strada nella fruizione dei ticket.
La richiesta al Prefetto e le possibili conseguenze.
Il Csa ha già inviato un documento dettagliato al prefetto di Verona, Demetrio Martino, e al sindaco Damiano Tommasi, chiedendo “l’attivazione immediata delle procedure di conciliazione“.
La proposta del sindacato è: “Sospendere il servizio notturno fino a quando non verranno effettuate nuove assunzioni di agenti e ufficiali, oppure gestirlo esclusivamente su base volontaria con progetti specifici”. In assenza di risposte concrete, il sindacato si dice “pronto a passare a forme di protesta più incisive”.
