Il Museo di Storia Naturale di Verona oggi inaugura la nuova sala dedicata al Baldo e alla botanica.
Dopo l’attesa, il Museo di Storia Naturale di Verona apre al pubblico oggi giovedì 9 aprile (inaugurazione alle ore 16.30) il nuovo allestimento della Sala di Botanica. Si tratta di uno spazio moderno e inclusivo che colma un vuoto storico nel percorso espositivo di Palazzo Pompei.
Dalle alghe millenarie ai fiori più complessi, il nuovo percorso offre un viaggio affascinante nell’evoluzione del verde, con un occhio di riguardo all’accessibilità universale.
Un ritorno atteso da decenni.
Per anni, il mondo vegetale era rimasto “in ombra” all’interno del museo, sacrificato per far spazio ad altre collezioni. Oggi, grazie a un importante lavoro di rinnovamento, la botanica contemporanea si riprende il suo spazio.
“Restituiamo alla città un ambiente che racconta in modo completo il regno vegetale”, spiega l’assessora alla Cultura Marta Ugolini. “Dalle alghe ai funghi, fino alle piante superiori, ogni elemento è stato pensato per essere compreso e apprezzato da tutti“.
Musei senza barriere: il tavolo multisensoriale del Monte Baldo.
La vera rivoluzione della nuova sala è l’attenzione all’accessibilità. Grazie alla collaborazione con l’associazione Oltre Magy’s, il museo non è solo da guardare, ma da esperire. Il fiore all’occhiello del nuovo allestimento è il tavolo multisensoriale dedicato al Monte Baldo, il “Giardino d’Europa”. Questo strumento innovativo integra il Braille per i non vedenti; Lingua dei Segni Italiana (LIS); Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA) e contenuti audio e testi semplificati. Le vetrine stesse sono state riprogettate con altezze e angolazioni studiate per essere fruibili da chiunque, inclusi i bambini e chi si sposta in carrozzina.
“Segui Fossy”: la nuova tappa del percorso accessibile.
La sala di Botanica diventa ufficialmente la nuova tappa di “Segui Fossy”, il circuito multisensoriale del Museo di Storia Naturale che oggi conta ben dodici tappe. Attraverso pannelli illustrativi e autentici fogli d’erbario, i visitatori potranno scoprire le differenze evolutive tra muschi, felci e conifere, guidati dal conservatore botanico Sebastiano Andreatta, che durante l’inaugurazione approfondirà l’importanza vitale degli erbari per la scienza moderna.
