Meno attese: ecco il nuovo piano nazionale per le malattie respiratorie

Sanità, a Verona il libro bianco della Pneumologia: ecco come cambiano le cure respiratorie.

Sos malattie respiratorie, presentato al Ministro Schillaci il “Libro bianco della Pneumologia”: ecco come cambiano le cure a Verona. È stato presentato oggi 14 aprile al Ministero della Salute il “Libro bianco della Pneumologia”, un’analisi dettagliata curata da Claudio Micheletto direttore Pneumologia di Verona, e dal prof Fabiano Di Marco (Bergamo) per conto delle società scientifiche Aipo E Sip.

Il documento, consegnato direttamente nelle mani del ministro Orazio Schillaci, non è un semplice trattato medico, ma una mappa strategica per riformare la gestione delle malattie polmonari nel nostro Paese.

I numeri dell’emergenza: Verona e l’Italia a confronto.

Le patologie respiratorie colpiscono duramente la popolazione.

  • Solo a Verona, asma e Bpco interessano circa il 12% della popolazione, ovvero 140 mila persone.
  • In Italia, l’asma affligge oltre 3 milioni di cittadini, con una quota significativa (fino al 10%) di forme gravi.
  • La Bpco (correlata al fumo) colpisce 3,5 milioni di persone ed è tra le principali cause di mortalità e ricoveri.

La proposta: “Meno ospedale, più territorio”.

L’obiettivo centrale del Libro Bianco è superare l’attuale gestione frammentata attraverso un nuovo equilibrio tra strutture ospedaliere e territorio. “Non è il libro dei sogni, ma un’analisi di obiettivi realizzabili,” spiega Micheletto. “Vogliamo che esami come la spirometria vengano eseguiti nelle Case della salute, lasciando agli ospedali (i grandi hub) la gestione esclusiva dei casi più gravi e delle tecnologie complesse”.

Un’eredità chiamata Covid.

Nonostante le criticità legate alla carenza di personale, la pandemia ha lasciato un’eredità inaspettata: una rinnovata attenzione per la pneumologia. In Veneto sono oggi attive 16 unità operative e si registra un crescente interesse da parte dei giovani medici, pronti a garantire il ricambio generazionale necessario per affrontare le sfide del futuro.

Tra le richieste urgenti avanzate al Governo figurano la creazione di una rete per l’insufficienza respiratoria e la definizione di centri specializzati per la ventilazione meccanica e la broncoscopia h-24.