Musei di Verona, inizia l’era Balbi: il piano del nuovo direttore per il rilancio internazionale.
Lorenzo Balbi è il nuovo direttore dei Musei civici di Verona: colpo grosso e svolta rivoluzionaria per la cultura scaligera. Il Comune ha ufficializzato la sua nomina alla guida del sistema museale cittadino. Un annuncio che segna l’inizio di una “nuova stagione” per uno dei poli culturali più stratificati e prestigiosi d’Italia.
Balbi, figura di spicco nel panorama curatoriale italiano con un curriculum costruito tra Torino e Bologna, entrerà ufficialmente in carica a settembre. La sua missione sarà “trasformare i musei veronesi da custodi del passato a laboratori vivi di partecipazione civica e innovazione internazionale.
Una visione aperta: “Musei come spazi vivi”.
“Accolgo questo incarico con grande onore e responsabilità”, ha dichiarato Balbi subito dopo la nomina, ringraziando il sindaco Damiano Tommasi e la commissione tecnica. Il nuovo Direttore non si limiterà alla gestione delle collezioni, ma punterà forte sul dialogo con la città e sulla creazione di una visione integrata tra le diverse sedi museali, spesso percepite come compartimenti stagni.
Le sfide.
La nomina di Balbi risponde a obiettivi strategici precisi. Il Comune cerca una figura capace di gestire la complessa riforma della governance, che mira a dare ai musei civici una maggiore autonomia decisionale.
I compiti principali del nuovo Direttore.
Internazionalizzazione. Portare Verona nei grandi circuiti espositivi mondiali attraverso scambi e progetti scientifici di alto profilo.
Gestione dei flussi. Equilibrare le presenze turistiche tra i vari istituti cittadini.
Fundraising. Attirare investimenti privati e costruire partnership strategiche con fondazioni e imprese.
