Verona, allarme contraffazione nei mercati: Confcommercio lancia l’allarme dopo il blitz allo Stadio.
Mercati di Verona coperti dall’ombra della contraffazione; dopo il blitz allo stadio Confcommercio lancia l’allarme: “Più controlli”. Nell’ultimo episodio la polizia locale ha denunciato due persone intente a vendere merce illegale, ha riacceso i riflettori su un fenomeno che danneggia l’economia sana della città.
Il blitz allo Stadio e il ritorno del “falso”.
Durante i controlli del sabato, gli agenti hanno sequestrato tantissimi prodotti dai marchi contraffatti: non solo le classiche felpe e scarpe dei brand più noti, ma anche occhiali da sole, profumi e dispositivi elettronici di dubbia provenienza. Un segnale preoccupante che indica un’espansione del mercato nero verso settori tecnologici e cosmetici.
Il grido d’allarme.
Roberto Turcato, presidente degli ambulanti Fiva-Confcommercio Verona, ha espresso gratitudine per l’intervento delle forze dell’ordine, ma non nasconde la preoccupazione: “Il fenomeno della contraffazione sta tornando a farsi sentire pesantemente. È fondamentale intensificare i controlli per proteggere i consumatori e, soprattutto, gli operatori onesti che rispettano le regole.”
Secondo Turcato, “la vigilanza deve essere potenziata soprattutto nei mercati più affollati, dove è più facile per i venditori abusivi confondersi tra le bancarelle regolari”. L’appello è rivolto anche ai colleghi: “La collaborazione e le segnalazioni puntuali sono le uniche armi per garantire mercati sicuri e trasparenti”.
Un danno da 40 miliardi di euro.
Il problema non è solo locale, ma nazionale. I numeri diffusi da Confcommercio parlano chiaro: l’illegalità (contraffazione, abusivismo e taccheggio) sottrae alle imprese italiane del commercio e dei pubblici esercizi circa 40 miliardi di euro ogni anno. Un buco economico enorme che mette a rischio oltre 270 mila posti di lavoro regolari.
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