Giulietta resta sola: il biglietto a pagamento online svuota il cortile più famoso del mondo.
Caos Casa di Giulietta, i nuovi biglietti a pagamento sono un flop, numeri impietosi per Pasqua: “Non sanno quello che fanno”. L’accusa lanciata dall’associazione di guide turistiche Ippogrifo è durissima e mette nel mirino la gestione del sito più iconico di Verona: la Casa di Giulietta. A poche settimane dalle festività pasquali, il bilancio delle prenotazioni per l’accesso al cortile (che diventerà a pagamento dal 1° aprile) rasenta lo zero, sollevando un polverone sulla digitalizzazione dei servizi turistici comunali.
Pasqua e Pasquetta: un deserto digitale.
I dati aggiornati al 18 marzo parlano chiaro: per il giorno di Pasqua risultano venduti solo 25 biglietti tra le 9:00 e le 19:00. Il lunedì di Pasquetta va ancora peggio, con appena 9 ingressi prenotati. Numeri paradossali per una città che si prepara al tutto esaurito, ma che evidenziano un cortocircuito tra l’offerta e la reale possibilità per i turisti di acquistare il ticket.

Il labirinto dei portali: tra Comune e privati.
Secondo l’Ippogrifo, il problema principale risiede in una gestione confusa e frammentata dei portali web. Da un lato il sito del Comune di Verona, che non permette l’acquisto diretto per il cortile; dall’altro quello del gestore privato, il cui link sembra essere un segreto per pochi iniziati.
“È desolante constatare come l’incapacità di gestire la biglietteria online stia dando risultati disastrosi”, spiegano le guide. “Una situazione che non colpisce solo il cortile della celebre eroina shakespeariana, ma che si trascina da anni coinvolgendo anche altre eccellenze come il Museo Lapidario“.
L’odissea del turista: “Cosa sto comprando?”.
L’associazione punta il dito anche contro l’interfaccia utente, definita fuorviante. Ovvero, “per acquistare un biglietto del Museo Lapidario, l’utente deve cliccare sulla foto di Castelvecchio, ritrovandosi poi davanti a descrizioni della Tomba di Giulietta“.
Il rischio concreto è che il visitatore, confuso tra immagini e titoli discordanti, desista dall’acquisto o compri il titolo sbagliato, con l’aggravante della politica “nessun rimborso” applicata dalla biglietteria. “Peso el tacon del buso”, commentano le guide veronesi, sottolineando come i cambiamenti apportati dall’amministrazione Tommasi abbiano, nei fatti, “complicato ulteriormente l’accesso ai musei civici”.
