Amia approva il bilancio e nomina il nuovo cda. Tommasi: “La sfida? Cambiare le abitudini dei veronesi”

Amia approva il bilancio e nomina il nuovo cda: confermata la governance, a cominciare dal presidente Roberto Bechis.

Riconfermata la governance di Amia: nella sede di via Avesani, si è tenuta nel pomeriggio di lunedì 22 l’assemblea di Amia con all’ordine del giorno la nomina del nuovo Cda e l’approvazione del bilancio d’esercizio 2025. Roberto Bechis è stato confermato presidente, e con lui i consiglieri di amministrazione Martina Redivo, ingegnera ambientale, e Francesco Premi, esperto in comunicazione e marketing.

Tommasi: “Grande sfida, ma la direzione è giusta”.

“L’Azienda oggi sta portando avanti una grande sfida: cambiare le abitudini dei veronesi, incentivare la raccolta differenziata e partecipare a questo cambiamento che gradualmente sta coinvolgendo tutte le nostre circoscrizioni – ha sottolineato il sindaco Damiano Tommasi, al termine dell’assemblea -. Siamo convinti di essere sulla strada giusta, ed è proprio per questo che la scelta politica è stata quella di confermare tutti — sia il collegio sindacale sia il consiglio di amministrazione uscente — per dare continuità a un’attività che, nonostante le difficoltà, procede nella direzione giusta”.

Bechis: “Contento di poter proseguire il lavoro iniziato”.

“Ringraziamo il sindaco e la giunta per aver confermato la fiducia nei confronti miei e della mia squadra. Mi fa piacere proseguire e concludere il lavoro che mi è stato affidato e che stiamo portando avanti quotidianamente, con grande impegno, traghettando la città fuori dall’immobilismo dove era stata troppo a lungo relegata. In 24 mesi, dal 2023 al 2025, la percentuale di raccolta differenziata è passata dal 53per cento circa – dato pressoché fisso nei 10 anni precedenti – al 60 per cento. E le stime di questi primi mesi del 2026 confermano il trend positivo con una ulteriore crescita. Sono numeri che ci mostrano in modo incontrovertibile che la strada segnata è quella giusta”, il commento del presidente di Amia Roberto Bechis, confermato alla guida dell’Azienda multiservizi insieme.

“La strada da fare è comunque ancora lunga e noi siamo già impegnati nel migliorare il servizio per tutti i cittadini. Un cambiamento epocale come quello che sta interessando la città in questi ultimi anni porta inevitabilmente con sé un periodo di assestamento e alcune temporanee criticità. I fronti su cui stiamo focalizzando l’attenzione sono una più veloce reattività quando il servizio di raccolta porta a porta salta improvvisamente, dunque un ripristino il più veloce possibile, oltre che l’aumento dei servizi di spazzamento in tutte le circoscrizioni”, aggiunge Bechis.

Approvato il bilancio.

L’assemblea ha approvato anche il bilancio d’esercizio 2025 con dati e un conto economico che confermano la solidità e la sostenibilità finanziaria del passaggio in house di Amia. Nel 2025, gli investimenti ammontano a oltre 5 milioni di euro (5.274.018) che, sommati a quelli del 2024, superano quota 12 milioni di euro. Si tratta in larga parte di nuovi mezzi, attrezzature industriali e commerciali, per far fronte al nuovo servizio di raccolta differenziata. Il fatturato è in crescita e, complessivamente, il valore produttivo di Amia sfiora i 68 milioni di euro (67.694) rispetto ai 66 milioni dell’anno precedente.

Diminuiscono invece nettamente i costi di smaltimento a seguito della riduzione del rifiuto indifferenziato prodotto. Nel 2025, i costi dello smaltimento sono stati di 13.860.618 euro: un aumento di soli 130 mila euro circa nonostante il rincaro di 800mila euro dovuto alla sovratassa derivata dalla nuova tariffazione regionale, imposta quest’anno per la prima volta. Si tratta di un risparmio che sarà dunque evidente e potrà avere conseguenze anche in tariffa non appena raggiunta la fatidica soglia del 65% di differenziata.

Obiettivo 65% di differenziata.

Un obiettivo che sembra sempre più a portata, considerando che negli ultimi due anni, la percentuale è aumentata di oltre 7 punti percentuali, grazie all’adozione ormai in più di metà territorio cittadino del nuovo sistema di raccolta differenziata con cassonetti ad accesso controllato e porta a porta. Guardando lo storico del Catasto rifiuti ISPRA, nel 2015, la percentuale cittadina si assestava al 50.8%. Tra dati annuali altalenanti, si arriva al 2022 con una media cittadina appena superiore al 53% e una crescita di appena 3 punti in 7 anni.

Da qui, il graduale passaggio al nuovo sistema di raccolta differenziata che ha riguardato prima il completamento della Settima circoscrizione e, a seguire, la Sesta. Successivamente è toccato a Quinta e Quarta e ora alla Prima. E il conseguente aumento della percentuale. Il 2024 aveva segnato infatti un +4%, assestandosi al 57.4%: numero consolidato e superato nel 2025. Il nuovo dato permette infatti di raggiungere e superare il 60%, con decimali che saranno comunicati con maggior precisione una volta che Arpav avrà ufficializzato il dato.