Festa dell’Olio a Torri del Benaco e guida Slow Food extravergini: ecco i migliori oli d’Italia.
L’Italia dell’olio riparte da Torri del Benaco dove è stata presentata la Guida Slow Food agli Extravergini 2026: gli oli migliori. In occasione della Festa dell’Olio, la cittadina gardesana ha ospitato l’anteprima nazionale della Guida agli Extravergini di Slow Food Italia, alla sua 26esima edizione.
Un evento che non è solo una premiazione, ma un grido di resistenza e una visione per il futuro: la sfida oggi si chiama oleoturismo, un modello capace di connettere paesaggio, cultura e persone.
I numeri dell’eccellenza: la guida dei “custodi dell’olio”.
Frutto del capillare lavoro di 125 collaboratori, la Guida 2026 recensisce 776 aziende d’eccellenza. Molte di queste, arrivate da ogni angolo della penisola, sono state premiate a Torri come veri e propri “custodi” di un patrimonio inestimabile.
Torri del Benaco: un modello contro l’abbandono e il cemento.
Slow Food ha indicato il comune gardesano come un modello nazionale per la salvaguardia del settore. “In un momento critico segnato dalla crisi climatica e dall’abbandono dei terreni, Torri del Benaco risponde con un piano olivicolo concreto”.
Gli ulivi qui non sono solo piante, ma difesa del suolo perché scongiurano il rischio di cementificazione. Asset turistico, in quanto rappresentano l’anima e l’appeal del territorio. Eredità culturale, infatti proteggono un mestiere antico e prezioso.

