Il mantello di San Martino è stato “tagliato” per i senzatetto

A San Martino Buon Albergo un mantello lungo 15 metri si è trasformato in coperte.

Dal Mantello di San Martino sono state ricavate otto coperte per i più fragili: tutto è successo lunedì 13 aprile nelle sale della parrocchia del Comune. Al centro dell’incontro, la consegna di coltri artigianali all’associazione Ronda della Carità, destinate a chi una casa non ce l’ha. Ma queste non sono coperte comuni: sono state ricavate dal Mantello di San Martino, un’opera collettiva lunga oltre 15 metri, realizzata con più di 600 quadrati di lana e cotone.

“Buseta & Boton”: un laboratorio di vicinanza contro la solitudine.

L’iniziativa nasce nell’ambito di “Buseta & Boton, generazioni a contatto”, progetto avviato nel 2023 per contrastare l’isolamento degli anziani e creare legami sociali spontanei. Case, scuole e negozi di San Martino Buon Albergo si sono trasformati per settimane in laboratori creativi, dove cittadini di ogni età hanno lavorato fianco a fianco.

“Il Mantello è nato come gesto condiviso e oggi diventa aiuto concreto per chi è in situazione di fragilità”, ha dichiarato Daniela Castagna, assessore ai Servizi sociali. “Un segno che la vicinanza, quando diventa azione comune, produce effetti reali”.

La Ronda della Carità: non solo assistenza, ma ascolto.

Ricevendo il dono, il presidente della Ronda della Carità, Enrico Giacomini, ha ricordato l’importanza del benessere generato anche in chi ha creato l’opera. La Ronda, che coinvolge oltre 500 volontari e distribuisce fino a 350 pasti al giorno, vede in queste otto coperte un valore immenso.

“Non offriamo solo aiuto materiale”, spiega Giacomini, “ma ascolto e dialogo per guadagnare la fiducia di chi non può aiutarsi da solo”. Oltre a coperte e cibo, l’associazione garantisce infatti assistenza legale, sanitaria e corsi di lingua italiana.