Dal Rotary in dono al reparto di oncologia dell’ospedale Fracastoro di San Bonifacio delle speciali “cuffie refrigeranti”.
Si è svolta nell’Unità di oncologia dell’ospedale Fracastoro di San Bonifacio, la cerimonia di consegna delle cuffie refrigeranti donate dal Rotary Club di Soave, alla presenza del direttore generale dell’Ulss 9 Scaligera, Pietro Girardi, dei direttori e dei responsabili delle diverse Unità operative ospedaliere, insieme ai professionisti sanitari coinvolti nell’assistenza ai pazienti oncologici.
Le cuffie refrigeranti rappresentano una tecnologia di supporto utilizzata durante alcuni trattamenti chemioterapici per ridurre il rischio di alopecia indotta dalle terapie. Attraverso il raffreddamento controllato del cuoio capelluto, infatti, consentono di limitare l’esposizione dei follicoli piliferi ai farmaci chemioterapici, contribuendo a ridurre la perdita dei capelli durante il percorso di cura. L’alopecia è spesso uno degli effetti collaterali più visibili e psicologicamente gravosi delle terapie oncologiche. Tali dispositivi rappresentano uno strumento a favore della qualità di vita dei pazienti, aiutandoli a mantenere la propria immagine durante il trattamento.
La cerimonia di donazione si è conclusa con un momento particolarmente significativo: il suono della campana dell’oncologia, donata da una paziente come simbolo di speranza, resilienza e rinascita. Nella tradizione di molti reparti oncologici, il suono della campana rappresenta il raggiungimento di un importante traguardo nel percorso di cura e celebra la forza con cui i pazienti affrontano la malattia. Un gesto semplice ma profondamente simbolico.
Marta Mandarà, responsabile oncologia del Fracastoro: “Esprimiamo la più sincera gratitudine al Rotary Club di Soave – rappresentato dal presidente, Antonio Roccioletti, e da Giovanni Fontana – per questa significativa donazione, che testimonia una concreta attenzione verso le persone che affrontano la malattia oncologica e verso i loro bisogni umani e relazionali. Un particolare ringraziamento va inoltre a Annamaria Molino che ha favorito il contatto e la collaborazione con il Rotary Club di Soave, rendendo possibile la donazione”.
