Nogara inaugura la nuova Casa e ospedale di Comunità: sanità per 26 mila

A Nogara inaugurata la nuova Casa e ospedale di Comunità: sanità di prossimità per 26 mila cittadini del territorio.

L’ex ospedale “Francesco Stellini” di Nogara torna a essere un punto di riferimento per la sanità della Bassa Veronese.: dopo un importante intervento di riqualificazione, è stata inaugurata la nuova Casa e ospedale di Comunità, un presidio destinato a rafforzare la medicina territoriale e a garantire servizi sanitari più vicini ai cittadini. Alla cerimonia hanno partecipato il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani, il direttore generale dell’Ulss 9 Scaligera Pietro Girardi e il sindaco di Nogara Flavio Pasini, insieme a numerose autorità locali.

La struttura servirà un bacino di quasi 26 mila abitanti dei comuni di Nogara, Gazzo Veronese, Sorgà, Salizzole, Concamarise e Sanguinetto, offrendo un modello di assistenza integrata che punta a ridurre gli accessi impropri agli ospedali e a migliorare la presa in carico dei pazienti cronici, anziani e fragili. Il presidente della Regione ha evidenziato come il futuro della sanità passi attraverso servizi territoriali in grado di intercettare precocemente i bisogni di salute e accompagnare i cittadini lungo tutto il percorso di cura.

La Casa di Comunità.

La Casa di Comunità ospita il Punto unico di accesso, l’Infermiere di famiglia e di comunità, il punto prelievi, gli ambulatori dei medici di medicina generale, il servizio di continuità assistenziale e numerosi servizi specialistici, tra cui diabetologia, oculistica, otorinolaringoiatria, radiologia, consultorio familiare, vaccinazioni e screening oncologici. Presenti anche il Centro unico di prenotazione e lo Sportello amministrativo territoriale, con l’obiettivo di concentrare in un’unica sede gran parte dei servizi sanitari di prossimità.

L’ospedale.

L’ospedale di Comunità dispone invece di 20 posti letto destinati a pazienti che necessitano di assistenza infermieristica continuativa ma non di un ricovero ospedaliero tradizionale. La struttura, operativa sette giorni su sette, rappresenta un anello fondamentale tra le cure domiciliari e l’ospedale per acuti, favorendo percorsi di recupero e riabilitazione in un contesto più vicino al territorio.

L’intervento di recupero dell’ex “Stellini” ha richiesto un investimento complessivo di circa 5,7 milioni di euro, finanziato attraverso fondi del Pnrr, del ministero della Salute e della Regione Veneto. I lavori hanno interessato l’efficientamento energetico dell’edificio, il rifacimento degli impianti, l’adeguamento degli spazi interni e la realizzazione di nuove aree dedicate ai servizi sanitari.