Il maltempo colpisce la Bassa Veronese: i Comuni più danneggiati

Bassa Veronese, tempesta di grandine nella notte: colture in ginocchio, interviene Codive.

Notte di paura nella Bassa Veronese, non c’è tregua: grandine e maltempo devastano i campi di mais, patate e tabacco. Dopo il violento temporale che ieri ha sferzato la Valpolicella e una parte del capoluogo, una nuova, pesantissima ondata di maltempo ha colpito nella notte la Bassa Veronese. Il bilancio provvisorio è pesante: la grandine ha flagellato i campi, causando gravi danni alle colture in pieno sviluppo.

A tracciare il primo perentorio quadro della situazione è Codive – Condifesa Verona, che fin dalle prime luci dell’alba ha attivato i propri tecnici per una ricognizione dettagliata nei territori agricoli maggiormente colpiti.

Salizzole e Concamarise i più colpiti.

L’epicentro della tempesta notturna ha risparmiato alcune zone ma si è sfogato con violenza su aree localizzate. Le criticità maggiori, secondo i primi riscontri, si registrano nei territori comunali di Salizzole e Concamarise.

Il passaggio del temporale, caratterizzato da forti raffiche di vento e grandine fitta, ha letteralmente preso di mira le eccellenze agricole della zona.

  • Mais. Le piante, in piena fase di crescita, hanno subito la furia del vento.
  • Patate. Coltura vulnerabile in questo periodo dell’anno, con danni all’apparato fogliare.
  • Tabacco. Una delle produzioni storiche della Bassa Veronese, che rischia di vedere compromesso il raccolto.

“Questo ennesimo episodio conferma una fase meteorologica di estrema e pericolosa instabilità per tutta la provincia di Verona, capace di scaricare bombe d’acqua e grandinate killer a distanza di pochissime ore e a macchia di leopardo”, si legge nella nota.

Monitoraggio di Codive: “Lavoro di mesi distrutto in pochi minuti”.

I tecnici dell’associazione sono già sul campo per raccogliere le denunce degli agricoltori e verificare lo stato dei terreni. Il Direttore di Codive Verona, Michele Marani, invita alla prudenza sulle cifre ma non nasconde la preoccupazione: «È ancora presto per quantificare con precisione l’entità economica dei danni, ma dalle prime segnalazioni emerge una situazione significativa in alcune aree della Bassa Veronese. Il nostro tecnico è già al lavoro nei territori colpiti per raccogliere le segnalazioni e avviare una prima valutazione. Le colture in campo, in questa fase biologica, sono particolarmente vulnerabili: grandine e vento possono compromettere in pochissimo tempo il lavoro di mesi».