Alcoltest dell’Ulss 9 Scaligera in occasione di Vinitaly and the city: ecco tutti i dati.
Alcoltest in centro a Verona, tutti i dati: in occasione dell’evento Vinitaly and the city, il fuori salone di Vinitaly, le Unità operativa complesse dipendenze dell’Ulss 9 Scaligera, dirette da Giovanna Morelli e da Camillo Smacchia, in co-progettazione con Energie Sociali, erano presenti con l’Unità Mobile del progetto Go-Safe.
L’obiettivo era informare e sensibilizzare la popolazione rispetto ai rischi legati all’assunzione di alcol e di sostanze illegali, in relazione alla guida.
I comportamenti di consumo, infatti, richiedono una particolare attenzione quando impattano sulle condizioni psico-fisiche per una guida in sicurezza. I visitatori di Vinitaly & The City sono passati in gran numero dalle due Unità Mobili di Go-Safe, posizionate in centro a Verona, in corso Porta Borsari.
In molti hanno avuto modo di sottoporsi gratuitamente a una prova alcolimetrica, provando il proprio tasso con apparecchi elettromedicali ad alta precisione, potendo così verificare se la percezione della propria alcolimetria corrispondesse o meno alla prova dell’etilotest. Ad accoglierli, i professionisti dell’Ulss 9 e giovani “tutor”, appositamente formati.
Complessivamente, nelle due giornate di Vinitaly & the City sono stati registrati 570 alcoltest e distribuiti oltre 600 alcolimetri monouso.
Dai dati emerge che su 570 persone sottoposte all’alcoltest:
- 341 persone (59.82%) è risultato con tasso alcolemico inferiore allo 0,50;
- 109 persone (19,12%) aveva un tasso tra lo 0,51 e lo 0,80;
- 108 persone (18,95%) risulta con un tasso tra lo 0,81 e l’1,50
- 12 persone (2,10%) aveva un tasso alcolico superiore allo 1,51 gr/lt.
Il 64,91% del totale (370 persone) ha dichiarato di non mettersi alla guida; il 15,09% ha dichiarato di aspettare (86), mentre il 9,30% (53) ha dichiarato di guidare lo stesso. 26 persone hanno detto di far guidare un’altra persona (4,56%) e un 6,14% (35) non ha risposto.
“Il vino non è solo un prodotto d’eccellenza del nostro territorio, ma un elemento cardine della nostra socialità e del benessere conviviale. Tuttavia, la salute passa sempre dalla misura – afferma Pietro Girardi, direttore generale dell’Ulss 9 -. La parola d’ordine è responsabilità. Educare a un consumo moderato e responsabile significa volersi bene e prevenire i rischi per sé e per gli altri“.
