Il Comitato Fossi Montorio e l’associazione montorioveronese.it contro il passaggio dei tir: lettera al sindaco, raccolte 500 firme.
Una situazione di illegalità diffusa e quotidiana che mette a rischio l’incolumità dei residenti: è quanto denunciano il Comitato Fossi Montorio e l’associazione montorioveronese.it, che annunciano di aver inviato l’ennesima Pec formale ai vertici del Comune di Verona (sindaco, vicesindaca, assessori a Viabilità e legalità, polizia locale), oltre che al Prefetto, alla Procura della Repubblica e alla Circoscrizione ottava.
Al centro della protesta c’è quello che viene definito “il continuo transito abusivo di mezzi pesanti superiori alle 10 tonnellate in via Lanificio e via della Segheria. Si tratta di strade storiche, prive di marciapiedi e con strettoie inferiori ai 5 metri, del tutto inadatte a ospitare autoarticolati che arrivano a superare i 18 metri di lunghezza e le 40 tonnellate di peso”. A supporto della segnalazione, le associazioni hanno allegato un filmato esplicativo e consegnato al sindaco una petizione firmata da 500 cittadini.
La proposta: telecamere per il controllo e le sanzioni.
Alla risposta della polizia locale, che lamenterebbe una carenza di personale per i presidi fisici, i residenti replicano proponendo una soluzione immediata: l’installazione di telecamere per il controllo e la sanzione a distanza, “uno strumento elettronico sufficiente a scoraggiare i trasportatori”. Le associazioni sollevano inoltre un dubbio di natura urbanistica, chiedendo l’intervento dell’assessora Barbara Bissoli.
Sotto la lente del comitato e delle associazioni di zona c’è l’insediamento di un’impresa logistica nell’area dell’ex Sapel, una zona di archeologia industriale risalente al 1846, la cui viabilità è rimasta immutata da metà Ottocento. “Non vogliamo impedire le attività economiche dell’area –precisano i portavoce dei comitati – ma queste devono essere compatibili con la sicurezza stradale e con i diritti di chi vi abita. Far cessare le violazioni è un dovere delle autorità”.
La nota si chiude con una riflessione amara sul contrasto tra le tutele ambientali e la realtà dei fatti: il transito dei Tir attraversa l’intero centro storico di Montorio, “una zona che l’amministrazione comunale dichiara di voler valorizzare e tutelare per la ricchezza delle sue risorgive, ma che oggi si ritrova ostaggio del traffico pesante”.
