Compra cibo e bevande con la carta di credito rubata, tradito dall’sms al titolare

Peschiera, tenta di pagare con carta di credito rubata.

L’avrebbe fatta franca S.A.F., un diciannovenne di origini siciliane, con precedenti di polizia, se non fosse stato per un sms del servizio interbancario che aveva segnalato al legittimo proprietario l’uso indebito della sua carta di credito rubata soltanto qualche ora prima e utilizzata in un locale pubblico della riviera gardesana per acquistare cibo e bevande da asporto. Il giovane, invece, è stato arrestato dai carabinieri della Compagnia di Pescheria del Garda con l’accusa di ricettazione e trattenuto nelle camere di sicurezza di quel Comando sino alla mattinata odierna, quando è comparso davanti al Gip del Tribunale veronese per l’udienza di convalida.

Il fatto è accaduto verso le 00.30 di stanotte quando il diciannovenne, insieme ad un amico, si era recato in un locale per acquistare delle bevande e del cibo chiedendo di pagare con una carta di credito. Il tentativo, tuttavia, non andava a buon fine poiché il circuito interbancario rispondeva con “transazione negata”. In quella circostanza l’esercente veniva contattato telefonicamente dal reale titolare della carta di credito il quale lo avvertiva di aver ricevuto un sms dallo stesso servizio, nel quale lo si avvisava del tentativo di indebito utilizzo della carta di credito che lui stesso aveva provveduto a bloccare dopo che gli era stata rubata quello stesso pomeriggio dall’interno del suo zaino che aveva lasciato in macchina, parcheggiata in via Carducci di Peschiera del Garda.

Il titolare dell’esercizio, pertanto, in considerazione che il giovane avventore era ancora nel locale in attesa di ricevere il cibo ordinato, che aveva poi pagato in contanti, avvisava i carabinieri della locale Stazione che prontamente intervenivano perquisendo il soggetto e ritrovando sia la carta che lo scontrino della mancata transazione. All’esito dell’udienza il Gip, dopo la convalida dell’arresto, disponeva la liberazione dell’arrestato applicando nei suoi confronti, in attesa del dibattimento, la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune rivierasco.

Note sull'autore