Anrp e Comune di Pescantina: la memoria degli internati sbarca alla camera dei Deputati a Roma.
A Roma si aprono le porte a Pescantina 1945: il ritorno degli internati dai lager nazisti approda a Palazzo Montecitorio. Martedì 21 aprile alle ore 16, la sala stampa della Camera dei Deputati a Roma ospiterà la conferenza stampa per l’avvio del progetto di ricerca “Pescantina 1945: Ritorno e Accoglienza degli internati nei lager nazisti”.
L’iniziativa, promossa dall’Anrp (Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia, dall’Internamento, dalla Guerra di Liberazione e loro familiari), punta i riflettori su un capitolo fondamentale ma spesso dimenticato della nostra storia post-bellica: il ruolo cruciale che la cittadina veronese ebbe nel dare rifugio a migliaia di reduci.
Un esempio di umanità che parla al futuro.
Nell’estate del 1945, Pescantina divenne un faro di speranza. La comunità locale accolse migliaia di internati che tornavano stremati dai campi di sterminio nazisti, offrendo loro non solo aiuto materiale, ma restituendo dignità e calore umano a chi aveva vissuto l’orrore.
Alla presentazione del progetto interverranno figure di spicco del panorama istituzionale e accademico.
Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera dei Deputati.
Anna Maria Isastia, docente di Storia Contemporanea e coordinatrice del progetto.
Aldo Vangi, sindaco di Pescantina.
La ricerca storica come ponte verso il domani
Il progetto di ricerca si propone di documentare minuziosamente quei mesi di accoglienza, trasformando la memoria locale in un patrimonio condiviso a livello nazionale. Raccontare Pescantina 1945 significa onorare un esempio di solidarietà che, ancora oggi, rappresenta un modello imprescindibile per le generazioni future e per la costruzione di una società più civile e consapevole.

