Un artista veronese tra le 12 eccellenze italiane dell’arte digitale

Inventore del quadro mediale, tra le eccellenze VDA Award scelte per raccontare l’arte digitale italiana c’è anche l’artista veronese Davide Maria Coltro.

E’ veronese una delle 12 eccellenze premiate da VDA Award, il primo riconoscimento italiano interamente dedicato all’arte digitale: si tratta di Davide Maria Coltro, un pioniere di questa disciplina che nel 2001 ha inventato il quadro mediale, un sistema che “modifica radicalmente la fruizione dell’opera d’arte in quanto consente di produrre un flusso d’informazioni in continuo cambiamento”.

Finestra aperta sui linguaggi del futuro, l’intera produzione dell’arte digitale in Italia nel 2023 è stata “analizzata” da quattro addetti ai lavori d’eccezione – Chiara Canali, Valentino Catricalà, Rebecca Pedrazzi, Domenico Quaranta, coadiuvati da Davide Sarchioni (direttore artistico di Var digital art) – individuando una rosa di 12 artisti, tra emergenti, mid-career ed established, che più di altri si sono distinti nel 2023, sia consolidando ricerche pionieristiche già emerse da tempo, sia dando forma a nuove prassi e alfabeti visivi.

Ognuno di loro è invitato a partecipare al premio con un’opera già edita o concepita per l’occasione, per un totale di 12 lavori digitali rigorosamente screen-based tra i quali, a settembre, verranno selezionati i migliori 4 da presentare al pubblico nelle giornate del 26 e 27 ottobre al Palazzo dei Congressi di Rimini, in occasione della Convention annuale di Var Group, dal titolo “Shape the present, build the future”.

Gli artisti premiati.

Si va da Davide Maria Coltro a Chiara Passa, capace di mettere in gioco l’animazione, la video animazione e la realtà virtuale per esplorare il confine tra reale e immaginario, fino a Domenico Dom Barra pioniere della Glitch Art in Italia. Poi Luca Pozzi, che indaga sul rapporto tra arte e scienza; Debora Hirsch, che unisce la pittura tradizionale ai processi creativi offerti dal digitali per la produzione di immagini, video e NFT, e Kamilia Kard, che impiega diversi media, dalla pittura al video e gif animate, stampe e installazioni, dipinti digitali e siti web.

Danilo Correale, che esplora la fotografia, l’installazione, il video, l’azione partecipativa, l’intervento pubblico e il testo; Rino Stefano Tagliafierro, regista e video artista, autore di “Beauty” del 2014, che ha riscosso un successo planetario; Roberto Fassone la cui ricerca di ambito multimediale è interessata all’impiego del fake, il travestimento, il manierismo e la finzione.

VDA Award si rivolge anche alle nuove generazioni di artisti: Federica Di Pietrantonio, che si concentra su realtà simulate/virtuali, piattaforme social e videogiochi; Martin Romeo, che esplora la relazione tra natura e tecnologia attraverso vari mezzi; Svccy, che dialoga tra la fisicità dell’opera fisica e l’animazione dell’opera NFT rielaborando l’estetica della Vaporwave.

Note sull'autore