Lotta al tumore ovarico, Negrar attiva un ambulatorio ecografico: info e contatti.
L’ospedale di Negrar lancia l’ambulatorio per la diagnosi rapida del tumore ovarico: ecco come accedere al servizio. In occasione della Giornata mondiale contro il tumore ovarico (8 maggio), l’ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar annuncia l’attivazione di un ambulatorio ecografico dedicato esclusivamente alle pazienti con cisti o masse ovariche sospette.
La sfida della diagnosi precoce.
Il carcinoma ovarico rappresenta una delle sfide più complesse per la medicina moderna, paragonabile per aggressività solo al tumore del pancreas. Il motivo è da ricercarsi nella sua natura subdola: i sintomi iniziali sono spesso aspecifici, come gonfiore addominale o difficoltà digestive, portando oltre l’80% delle donne a ricevere la diagnosi quando la malattia è già in fase avanzata.
“Abbiamo strutturato uno spazio dedicato per offrire alle pazienti con diagnosi incerta un accesso diretto e agevolato”, spiega il dottor Marcello Ceccaroni, direttore della Ginecologia e Ostetricia a Negrar. “In caso di conferma della neoplasia, garantiamo una presa in carico immediata per cure e approfondimenti”.
Tecnologia di secondo livello per salvare vite.
L’ambulatorio, guidato dalla dottoressa Carlotta Zorzi, utilizza ecografi di ultima generazione capaci di mappare non solo la forma della massa, ma anche la sua vascolarizzazione. Questa tecnologia permette di distinguere con elevata precisione tra una cisti benigna e una maligna, valutando anche l’eventuale estensione del tumore nell’addome.
Come accedere all’ambulatorio di Negrar.
Per usufruire del servizio è necessario essere già in possesso di una documentazione (ecografica o radiologica) che indichi la presenza di masse sospette.
Contatti utili.
- Telefono: 045.6013313 (attivo dalle 9:00 alle 13:00).
- E-mail: [email protected].
L’importanza dei controlli annuali.
Non esistendo oggi uno screening di massa efficace per il tumore ovarico, la prevenzione resta affidata alla responsabilità individuale. Il dottor Ceccaroni sottolinea l’importanza vitale della visita ginecologica annuale accompagnata dall’ecografia pelvica transvaginale, unico strumento in grado di rilevare tempestivamente anomalie alle ovaie.
Con un tasso di sopravvivenza a 5 anni che oggi sfiora il 50%, la chirurgia mininvasiva (laparoscopia) – di cui Negrar è centro pioniere nel mondo – e i nuovi farmaci chemioterapici offrono speranze concrete anche nei casi più difficili.
