Escursioni in Lessinia con Camminaparco 2026: musei e natura per persone con fragilità.
Il Parco Naturale Regionale della Lessinia diventa inclusivo: la montagna veronese abbate le barriere con Camminaparco 2026. In occasione dell’evento “Lessinia Inclusiva: una montagna per tutti”, che ha visto la partecipazione di oltre 180 persone tra studenti, autorità e rappresentanti di 21 strutture per disabili e anziani, è stata svelata la nuova edizione di Camminaparco 2026.
Traguardo storico: 25 anni di cammino.
La rassegna festeggia quest’anno il suo quarto di secolo. Con una storia di oltre 8 mila partecipanti e 15 comuni coinvolti, Camminaparco si conferma l’appuntamento di riferimento per chi ama la natura veronese. Quest’anno, il programma si arricchisce di una novità assoluta: la Settimana Inclusiva, prevista dal 21 al 25 settembre.
«La Lessinia ha nel Dna il valore dell’accoglienza. Oggi ci impegniamo a garantire a ciascuno la possibilità di vivere il territorio e sentirsi parte della nostra comunità», ha detto Claudio Melotti, sindaco di Bosco Chiesanuova.
Settimana Inclusiva: calendario.
Il direttore dell’Ente Parco, Diego Lonardoni, ha presentato un programma fitto di appuntamenti pensati per ogni esigenza.
- Visite ai Musei: 4 giornate dedicate ai poli museali di Camposilvano, Sant’Anna d’Alfaedo e Luxino.
- Escursioni Joëlette: 2 giornate con il supporto del Cai per permettere alle persone con mobilità ridotta di percorrere i sentieri.
- Esperienze Sensoriali: escursioni a cavallo al Passo delle Fittanze e laboratori didattici sulle api a Malga Derocon.
La rassegna prenderà il via venerdì 22 maggio a Malga Derocon, in concomitanza con la Giornata mondiale della biodiversità.
La montagna come rinascita: testimonianza.
Uno dei momenti più toccanti dell’incontro è stata la testimonianza di Gianfranco Corradini. L’alpinista paralimpico, che ha perso una gamba in un incidente, ha raccontato come la montagna sia stata la sua via di rinascita, portandolo a scalare vette in Perù e Bolivia e a vincere sette titoli italiani nello sci di fondo. La sua storia è il simbolo vivente che, con determinazione e strumenti adeguati, nessun limite è insuperabile.

