Cosa fare a Isola della Scala: al Palariso torna Risosterie, il festival del riso gestito dai giovani.
Tutto pronto al Palariso di Isola della Scala per la quarta edizione di “Risosterie”, la festa del riso, dei giovani e della solidarietà. La manifestazione, presentata mercoledì 25 marzo al Palazzo Scaligero, animerà il territorio dal 27 al 29 marzo, celebrando l’eccellenza enogastronomica veronese attraverso gli occhi e l’impegno dei giovani. L’ingresso alla manifestazione è gratuito.
I giovani protagonisti del territorio.
Il cuore dell’evento è l’associazione Isola Young, una realtà dinamica che conta oltre 130 ragazzi tra i 16 e i 23 anni. Quest’anno, la loro energia si unirà alla professionalità degli studenti di Enaip Veneto: insieme si occuperanno della cucina e del servizio in sala, portando in tavola oltre 40 varianti di piatti a base di riso.
Un viaggio nel gusto: Nano Vialone Igp e 50 etichette di vino.
Il protagonista indiscusso sarà il Riso Nano Vialone Veronese Igp, accompagnato da una selezione di circa 50 etichette di vino scaligere e regionali. Ma l’offerta gastronomica, presentata dal giornalista Stefano Cantiero, varcherà anche i confini provinciali con lo spiedo bresciano della Confraternita lombarda e il fritto misto e le sarde in saor della Locanda Zanella di Cavallino Treporti.
Musica, motori e artigianato.
Il programma di “Risosterie” è pensato per far divertire tutti i visitatori.
- Venerdì 27 marzo: lo spettacolo “Voglio tornare negli anni 90”.
- Sabato 28 marzo: musica con Dj Yano e raduno di auto tuning.
- Domenica 29 marzo: raduni di auto d’epoca, trattori e Vespe, gare di motocross e balli country.
Non mancherà uno sguardo al passato con “Nostalgia Artigiana”, un’area dedicata alla riscoperta delle tradizioni manuali locali e alla coesione della comunità isolana.
Sociale e prevenzione: il talk sui femminicidi.
“Risosterie” non è solo festa, ma anche impegno civile. Grazie alla collaborazione con il Lions Club, è previsto un importante talk show con la criminologa Anna Vagli sul tema dei femminicidi, per imparare a riconoscere i segnali d’allarme e promuovere la prevenzione contro la violenza sulle donne.
