Cariverona: patrimonio da 2,6 miliardi e pioggia di fondi sul territorio

Fondazione Cariverona vince la sfida del 2025: patrimonio su del 29%, i dettagli del bilancio.

Numeri da record per la Fondazione Cariverona: un bilancio che mette in luce un tesoro da 3 miliardi per fare crescere il territorio. Il Consiglio Generale ha approvato all’unanimità il bilancio 2025, delineando il ritratto di un ente in salute straordinaria, capace di trasformare la propria solidità finanziaria in linfa vitale per le comunità locali.

Con un attivo finanziario che sfiora i 3 miliardi di euro (2,96 miliardi, per l’esattezza), la Fondazione ha segnato una crescita del 23% rispetto all’anno precedente. Ancora più marcato l’aumento del patrimonio netto a valore corrente, balzato a 2,64 miliardi di euro (+29%), a testimonianza di una gestione degli investimenti lungimirante e diversificata.

Investimenti sul territorio: oltre 30 milioni per 257 progetti.

La forza economica della Fondazione non resta chiusa nei forzieri, ma si riversa direttamente nelle province di Verona, Vicenza, Belluno, Mantova e Ancona. Nel solo 2025, sono stati deliberati 30,1 milioni di euro (+13% sul 2024) per sostenere ben 257 progetti, con un incremento del numero di iniziative finanziate pari al 41%.

“Il bilancio 2025 ci affida una responsabilità”, ha sottolineato il presidente Bruno Giordano. “Vogliamo essere un presidio che aiuta le comunità a generare futuro, investendo in condizioni che rendano i territori più giusti, dinamici e attrattivi, specialmente per le nuove generazioni”.

Le tre direttrici.

L’azione della Fondazione si è mossa lungo tre assi strategici, con la cultura come filo conduttore.

Innovazione Sociale (3,6 milioni di euro): interventi mirati sulle nuove fragilità e sull’inclusione lavorativa, promuovendo risposte che non siano solo assistenziali ma “generative”.

Ambiente (6 milioni di euro): focus sulla tutela del capitale naturale e sull’innovazione nelle filiere sostenibili.

Capitale Umano (10,7 milioni di euro): investimenti massicci sui giovani, l’orientamento e le competenze. In questo ambito spicca lo Young Advisory Board, un nuovo organo per dare voce diretta ai ragazzi.