Verona nella mappa dei capitali del boss: le indagini sui soldi di Messina Denaro

C’è anche Verona nella mappa dei soldi del super boss Matteo Messina Denaro.

Una rete di società, investimenti e prestanome distribuita tra più Paesi e con un passaggio indicato anche a Verona: sarebbe questo, come riporta La Repubblica, il quadro che emerge dall’inchiesta sulla cosiddetta “mappa dei soldi” riconducibile a Matteo Messina Denaro. Secondo la ricostruzione rilanciata anche da Tgcom24, il sistema economico del boss mafioso si sarebbe mosso tra Italia ed estero, toccando Londra, Dublino, Cipro, Malta e appunto Verona.

Al centro delle indagini ci sarebbe soprattutto il settore delle energie rinnovabili, in particolare l’eolico siciliano, considerato dagli investigatori una delle principali porte d’ingresso nell’economia legale. L’ipotesi è quella di un impero costruito nel tempo attraverso transazioni complesse e l’utilizzo di figure formalmente pulite, capaci di schermare provenienza e gestione dei capitali.

Per Verona il riferimento resta delicato e tutto da contestualizzare, ma conferma come i flussi finanziari attribuiti alla criminalità organizzata possano lambire anche territori lontani dai tradizionali epicentri mafiosi. E proprio Verona allora corre il rischio di diventare centrale in questa “mappa” del denaro del boss. Ricordando anche quelle fotografie scattate nel 2006, quando da latitante e super ricercato, Matteo Messina Denaro posava apparentemente tranquillo davanti all’Arena.