Sorpresi dai carabinieri a Nogarole Rocca mentre rubano merca da un semirimorchio in sosta: arrestati per furto aggravato.
Sorpresi a rubare merce da un semirimorchio in sosta, arrestati per furto aggravato. Nella serata di ieri, 30 giugno, una pattuglia dei carabinieri di Villafranca di Verona ha notato una situazione anomala lungo le vie del comune di Nogarole Rocca. Agli occhi dei carabinieri non è sfuggita la presenza di un trattore stradale con semirimorchio telonato, avente il portellone posteriore destro aperto, e di un furgone parcheggiato in retromarcia a breve distanza, anch’esso con il portellone aperto.
Tra i due mezzi un uomo stava ricevendo dall’interno del semirimorchio un pesante oggetto cilindrico di colore grigio, per poi caricarlo nel furgone. Alla vista dei carabinieri l’individuo ha tentato di eludere il controllo chiudendo prontamente il portellone e allontanandosi a piedi dal lato opposto, ma è stato immediatamente bloccato. All’interno del semirimorchio i Ccarabinieri hanno poi intercettato un secondo soggetto, il quale aveva appena lasciato a terra un oggetto identico al precedente, proprio accanto a un bancale con uno scatolone i cui sigilli in nylon e nastro adesivo erano stati tagliati.
La perquisizione dei due mezzi.
Data la palese ambiguità del contesto, l’equipaggio ha richiesto l’ausilio di una seconda pattuglia per procedere all’identificazione dei soggetti e alla verifica accurata dei veicoli. L’ispezione del furgone ha permesso di individuare, nel vano di carico, nove cilindri idraulici con gancio di sollevamento automatico disposti in sequenza. Sui sedili posteriori sono stati inoltre rinvenuti altri due scatoloni sigillati contenenti apparecchiature identificate come frigoriferi per ambulanze e una confezione di dispositivi medici danneggiata, mentre nel baule erano custoditi diversi arnesi da scasso, tra cui un taglierino, un trancino in acciaio e due rotoli di nastro adesivo.
Il successivo controllo del semirimorchio ha confermato i sospetti degli operatori, evidenziando il taglio netto della fune in acciaio utilizzata per garantire la sicurezza doganale del telone. Interrogati sul momento, i due uomini hanno dichiarato di essere colleghi di lavoro per conto di una ditta del settore e che uno dei due, in qualità di autista, aveva preso in carico la merce nel corso del pomeriggio presso un comune di una regione limitrofa.
Arrestati il 41enne e il 37enne.
I due soggetti, un 41enne e un 37enne entrambi di origine romena e residenti nella provincia veronese, sono stati accompagnati presso gli uffici della Compagnia di Villafranca, dove al termine degli adempimenti di rito e informata la Procura della Repubblica scaligera, sono stati dichiarati in stato d’arresto perché gravemente indiziati del reato di “furto aggravato in concorso” e trattenuti presso le loro abitazioni in regime di “arresti domiciliari” in attesa del rito direttissimo. Tutta la merce recuperata è stata contestualmente restituita all’amministratore delegato della società proprietaria, giunto sul posto per completare le formalità burocratiche.
Nella mattinata odierna gli arrestati sono stati condotti innanzi al giudice del Tribunale scaligero, il quale ha convalidato l’arresto e, a seguito dei richiesti termini a difesa, rinviato l’udienza a settembre 2026.
