Il mercato internazionale della sigaretta elettronica – Diffusione in Europa e nel mondo

electronic cigarette on old wooden table, close up

Passare dalla sigaretta tradizionale allo svapo mantenendo un buon livello di soddisfazione è certamente facilitato dalla tipologia di liquido, ecco le basette di nicotina che cercate, da miscelare ad una base neutra e agli aromi per conferire al liquido la percentuale di nicotina che preferite. Come sappiamo, la varietà di liquidi con nicotina o senza, da poter scegliere per svapare sono molteplici e per tutti i palati.

La crescita del mercato globale della sigaretta elettronica

Il mercato globale della sigaretta elettronica, o e-cig, è stato valutato nel 2022 circa 22,45 miliardi di dollari americani, e ci si aspetta che cresca ulteriormente del 30,7% nel corso degli anni Venti e Trenta del nostro secolo.

La consapevolezza pubblica dei benefici della sigaretta elettronica rispetto alla sigaretta tradizionale è in aumento, specialmente tra i giovani, e questo contribuirà certamente ad un ulteriore aumento della produzione e distribuzione mondiale.

Il Covid 19 e la diffusione delle E-cig

A favorire la diffusione della sigaretta elettronica nel mondo in tempi recentissimi è stato il diffondersi della pandemia da COVID-19: poiché è stato dimostrato che i fumatori di sigaretta avevano un rischio maggiore di contrarre il virus, e anche di ammalarsi più gravemente, un grande numero di persone ha iniziato a “svapare” proprio tra il 2020 e il 2021. Le probabilità di morire a causa dell’influenza da COVID-19 sono infatti di almeno di 14 volte superiori nei fumatori!

L’aumento della consapevolezza sui problemi di salute causati dal fumo di sigarette tradizionali tra la popolazione di fumatori sta portando alla crescita del mercato delle sigarette elettroniche in tutto il mondo.

Le sigarette tradizionali, come abbiamo visto, rilasciano composti tossici che influenzano negativamente la salute dell’individuo. Le e-cig a confronto sono meno tossiche e più sicure. I prodotti del vapore non bruciano il tabacco. Il liquido contiene livelli molto inferiori di sostanze tossiche (glicole propilenico e glicerina vegetale) se paragonato al fumo prodotto dalla combustione di tabacco. Perciò le sigarette elettroniche hanno ridotto di molto i rischi per la salute.

Le misure restrittive verso le sigarette elettroniche negli States

D’altro lato, però, l’aumento delle normative restrittive sulle sigarette elettroniche rischia di limitarne la diffusione. Molti paesi hanno proibito la vendita e la fabbricazione delle sigarette elettroniche per proteggere i giovani dagli effetti dannosi e dalla dipendenza da nicotina. Per esempio, nel gennaio 2020 la U.S. Food and Drug Administration ha annunciato una politica basata su lotta contro i prodotti aromatizzati in modo piacevole (come frutta o cioccolato) che potrebbero attrarre anche bambini e minori verso questo prodotto.

Le E-cig in Europa

Alla politica diffidente degli Stati Uniti d’America verso la sigaretta elettronica si contrappone decisamente quella del Regno Unito: il sistema sanitario britannico ha finanziato alcune ricerche dalle quali è chiaramente emerso che la sigaretta elettronica non solo è un valido aiuto per chi vuole smettere di fumare, ma soprattutto che si tratta di un prodotto sicuro, sensibilmente meno dannoso della sigaretta tradizionale.

Ad oggi infatti l’UK è il primo paese della zona europea per vendita e utilizzo di e-cig.

Anche la Francia, insieme al Regno Unito, si discosta dalle politiche restrittive dell’OMS, incoraggiando l’uso della sigaretta elettronica per il miglioramento della salute pubblica.

Le E-cig nel resto del mondo

Esistono però anche paesi in cui la vendita e l’utilizzo (o addirittura il possesso) di dispositivi per il fumo elettronico è completamente vietato dalla legge, come Singapore, il Venezuela, Antigua e Barbados, Cambogia, Thailandia, Uganda e alcuni stati dell’India. Per chi è in viaggio occorre quindi informarsi presso fonti sicure e ufficiali (come il sito Viaggiare Sicuri, curato dalla Farnesina) sulle normative presenti nei paesi che si desidera visitare.

In altri casi, pur non essendoci restrizioni particolari, si consiglia di munirsi di liquidi e pezzi di ricambio in anticipo, da portare con sé dall’Italia durante il viaggio: è il caso di paesi come l’Austria o il Canada, dove è vietata la pubblicità della sigaretta elettronica e pertanto non è semplice trovare negozi specializzati in cui rifornirsi. In Giappone, invece, reperire i prodotti è abbastanza semplice ma è vietata la vendita di liquidi a base di nicotina (mentre si trovano senza difficoltà le varianti nicotine free, sia in liquido che in capsula); di contro, nelle città giapponesi è abbastanza semplice imbattersi in locali e caffetterie dove è consentito fumare al chiuso entrambi i tipi di sigarette.

Emblematico è il caso del continente oceanico, diviso tra l’Australia, dove la sigaretta elettronica è bandita (il paese punta ad essere completamente smoking free nel giro di pochi anni) e la Nuova Zelanda, dove si può “svapare” nel pieno rispetto della legge.

Insomma, le normative da paese a paese possono cambiare moltissimo, quindi informarsi prima della partenza è d’obbligo, per evitare di trovarsi in situazioni spiacevoli e indesiderate.

Conclusioni

Insomma, il mercato della sigaretta elettronica in Europa e nel mondo è, con le debite differenze fra paese e paese, in costante crescita.

La facilità di reperire i prodotti da “svapo” sia in negozi fisici sia in store online di qualità come quello di Terpy, ne favorisce ulteriormente la diffusione, con conseguenze complessivamente positive per la salute dei cittadini.

Note sull'autore