Pasquetta di lavoro per 118 e Soccorso alpino: 5 ragazzi travolti da un’auto a Brenzone, cadute e crisi sui sentieri

Pasquetta intensa per gli operatori del 118 di Verona: auto investe 5 pedoni a Prada, crisi di panico e cadute sui sentieri.

E’ stata indubbiamente una Pasquetta di gran lavoro per gli operatori del Suem 118 di Verona e per il Soccorso alpino. L’episodio più incredibile è accaduto nel primo pomeriggio a Brenzone sul Garda, in via Prada: intorno alle 14.30 cinque ragazzi sono stati travolti da un’auto in circostanze non ancora del tutto chiare. Il bilancio dell’incidente è di cinque feriti, quattro trasportati in codice giallo negli ospedali di Negrar e Peschiera e uno, il più grave, portato in elicottero, in codice rosso, all’ospedale di Borgo Trento a Verona.

Infortunio sul monte Baldo.

Procedendo in compagnia di un’altra persona lungo il sentiero che scende dalla Funivia del Monte Baldo, un’escursionista di Modena di 66 anni è scivolata, facendosi male a una gamba. Attivato il 118 verso le 14.30, in suo aiuto è decollato l’elicottero di Verona emergenza. Individuato il punto dove si trovava l’infortunata, non distante sono scesi in hovering l’equipe medica e il tecnico di elisoccorso. Una volta raggiunta la donna e avere appurato che aveva riportato una probabile frattura al femore, i soccorritori le hanno prestato le prime cure, l’hanno imbarellata e issata a bordo con un verricello di 10 metri, per poi trasportarla in ospedale. 

Ragazzo bloccato da crisi di panico in Valsorda.

Verso le 15.20 il Soccorso alpino di Verona è stato allertato per un ragazzo bloccato da una crisi di panico in Valsorda. A chiamare una persona che si era imbattuta nel giovane incapace di muoversi, in preda al terrore. Il 23enne di Modena era infatti risalito fuori sentiero su una roccia, sulla sinistra orografica rispetto al Ponte Tibetano, ma poi era stato preso dalla paura e nemmeno gli amici presenti erano riusciti a calmarlo o ad avvicinarsi. Sei soccorritori si sono avvicinati con i mezzi per poi proseguire a piedi e raggiungere il ragazzo. Dopo averlo tranquillizzato e dotato di casco e imbrago, la squadra lo ha assicurato e riportato sul sentiero con manovre di corda. Il giovane è stato infine riaccompagnato alla macchina assieme agli amici.