Incidenti nella notte a Verona, fuoriuscite autonome in corso Milano e auto in fuga. I vigili: “Presentatevi al Comando”.
Notte difficile sulle strade di Verona quella tra sabato 2 e domenica 3 maggio, con automobilisti che perdono il controllo dei propri veicoli e danneggiano aree e infrastrutture di proprietà pubblica nella zona di corso Milano. Alle 3.10 un furgone di un noleggio con conducente di colore grigio ha perso il controllo alla rotonda con via Calderara danneggiando l’isola spartitraffico e la segnaletica stradale presente. Il veicolo è poi fuggito verso viale Galliano.
Alle 4.40 altra fuoriuscita autonoma all’incrocio tra viale Galliano e corso Milano, con una autovettura di colore scuro che impatta su sei paletti antisosta del marciapiede, dove in quel momento fortunatamente non passavano pedoni. Anche in questo caso, l’autovettura è fuggita senza mai fermarsi verso la Croce Bianca. Sono già in azione gli specialisti del nucleo infortunistica per la visione delle numerose telecamere cittadine e il rintraccio dei due mezzi. L’appello della polizia locale di Verona è quello di presentarsi quanto prima al comando di via del Pontiere.
Le conseguenze per chi fugge.
Sono pesanti infatti le conseguenze per chi invece ha sempre l’obbligo di arrestarsi e fornire i propri dati anche solo per un danneggiamento al patrimonio pubblico o altri veicoli, senza feriti, con sanzioni amministrative e revisione straordinaria delle autovetture.
Non si era infatti presentata al comando la conducente di un veicolo fuggito lo scorso 5 febbraio all’incrocio viale delle Nazioni con via Francia dopo aver provocato lesioni lievi al conducente di un monopattino. Attraverso la visione delle telecamere e dei lettori targa, partendo dall’informazione iniziale che l’autoveicolo datosi alla fuga era una Opel Corsa di colore grigio, modello vecchio, la conducente, che non è la proprietaria del veicolo, veniva convocata al nucleo infortunistica, dove confermava di essere rimasta coinvolta. Per la donna è scattata la denuncia penale e un lungo periodo di sospensione della patente che verrà deciso dalla Prefettura, fino a due anni.
