Due furti ai danni di altrettanti supermercati nel pomeriggio di venerdì 30 maggio a Verona: tre persone arrestate dai carabinieri.
Due furti ai danni di altrettanti supermercati nel pomeriggio di venerdì 30 maggio a Verona, che si sono conclusi con tre arresti da parte dei carabinieri del Comando provinciale. Nel primo caso, in zona Ca’ di David, un 29enne italiano è stato fermato dopo aver tentato di uscire da un supermercato senza pagare e aver poi dato in escandescenze contro il personale; nel secondo, in corso Milano, sono stati arrestati un 41enne srilankese e una 23enne, accusati di aver agito in concorso per sottrarre merce da un punto vendita.
Il primo furto a Ca’ di David.
A Ca’ di David i carabinieri sono intervenuti nel primo pomeriggio del 30 maggio dopo la segnalazione del personale del supermercato, che aveva chiesto aiuto per la presenza di un uomo in forte stato di alterazione intento a spaccare bottiglie davanti all’ingresso. Dagli accertamenti è emerso che poco prima il giovane avrebbe cercato di allontanarsi con confezioni multiple di batterie del valore di circa 60 euro, reagendo poi con insulti, lanci di bottiglie e ulteriore merce sottratta senza pagamento.
Quando i carabinieri hanno cercato di accompagnarlo negli uffici per gli accertamenti, il 29enne avrebbe opposto resistenza con spintoni e gomitate. Informata la Procura di Verona, l’uomo, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato con le accuse di furto aggravato, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, quindi posto ai domiciliari in attesa del rito direttissimo; il giudice ha poi convalidato l’arresto e rinviato l’udienza a settembre 2026.
Il secondo furto in corso Milano.
Il secondo episodio è avvenuto sempre nel pomeriggio del 30 maggio in corso Milano, dove una pattuglia della Sezione Radiomobile è stata richiamata da alcuni cittadini mentre il direttore di un supermercato stava inseguendo una giovane indicata come autrice di un furto. I militari hanno così ricostruito una presunta azione in concorso: la 23enne avrebbe favorito l’apertura delle porte scorrevoli per consentire al complice di uscire con una borsa piena di merce senza passare dalle casse.
Poco dopo i carabinieri hanno rintracciato anche il secondo sospettato, un 41enne srilankese senza fissa dimora, già noto alle forze dell’ordine. La refurtiva, composta da generi alimentari per un valore complessivo di 175,79 euro, è stata recuperata in un cassonetto della spazzatura, mentre nella borsa della ragazza è stata trovata anche una confezione di dolciumi riconducibile al supermercato.
Per entrambi è scattato l’arresto con l’accusa di furto aggravato in concorso. Dopo il trasferimento, rispettivamente, ai domiciliari presso l’abitazione dei genitori per la 23enne e nelle camere di sicurezza del Comando provinciale per il 41enne, il giudice ha convalidato l’arresto, disponendo però la liberazione degli imputati e rinviando l’udienza a fine giugno.
