Carcere di Montorio, la denuncia: “Situazione insostenibile, 614 detenuti per 335 posti”

Visita del sindacato Alsippe all’interno del carcere di Montorio: “Situazione insostenibile, sovraffollamento elevatissimo”.

Il carcere di Montorio torna al centro delle preoccupazioni sindacali: a denunciarne lo stato critico è la segreteria regionale Triveneto di Alsippe, che nei giorni scorsi ha effettuato una visita ispettiva all’interno dell’istituto penitenziario veronese.

I numeri fotografano una situazione definita “insostenibile”: a fronte di 335 posti regolamentari, i detenuti presenti sono 614, con un tasso di sovraffollamento elevatissimo. Critica anche la carenza di personale: gli agenti di polizia penitenziaria effettivi sono 294, contro i 351 previsti in organico. Una condizione che, secondo il sindacato, rende il carcere insicuro sia per i detenuti sia per il personale in servizio.

A queste difficoltà, secondo Alsippe, si aggiungono le “gravi mancanze tra il personale amministrativo e gli educatori, oltre all’elevato numero di detenuti con disturbi psichiatrici, spesso protagonisti di episodi di aggressione”. Una tipologia di detenuti che, ribadisce Alsippe, dovrebbe essere seguita in strutture di cura alternative al carcere.

A farsi portavoce della denuncia è Matteo Barbera, segretario provinciale Alsippe di Verona, che durante la visita con la delegazione regionale ha evidenziato i punti più critici e gli interventi ritenuti urgenti per ristabilire condizioni di sicurezza e una minima serenità lavorativa. Nei prossimi giorni, ha annunciato il sindacato, sarà resa pubblica la relazione conclusiva della visita, che verrà trasmessa agli organi competenti per le opportune valutazioni.