C’è anche Verona nel concorso Volotea per far decollare il turismo veneto

C’è Verona nel concorso Volotea per far decollare il turismo veneto.

Prende il volo il progetto #Volotea4Veneto, con l’intento di rafforzare il  legame tra la low-cost fondata da Carlos Muñoz e Lázaro Ros, e il nord-est Veneto. Una speciale sinergia iniziata tra il 2018 e il 2019, quando la compagnia si fece carico del restauro del balcone di Palazzo Ducale di Piazza San Marco a Venezia, e collaborò in seguito con Fondazione Arena per il Teatro Filarmonico di Verona

#Volotea4Veneto è un’iniziativa rivolta al sostegno della cultura locale, nata in collaborazione con il Gruppo Save e la Regione del Veneto. Si tratta di quattro progetti, promossi da altrettante istituzioni del territorio, pronte sulla rampa di lancio per aggiudicarsi il finanziamento stanziato da Volotea, che consiste in un investimento di 100 mila euro, di cui 90 mila destinati al progetto più encomiabile. I rimanenti 10 mila saranno utilizzati per la promozione di questa speciale attività culturale.

Il progetto vincitore sarà decretato online dagli utenti che esprimeranno la loro preferenza sul sito www.volotea4veneto.it . Tra tutti coloro che si recheranno alle ‘urne virtuali’ per dare il proprio voto, verrà estratto un nominativo che vincerà un voucher del valore di 3 mila euro per volare gratuitamente per 1 anno a bordo degli aeromobili della compagnia.

Ecco i candidati:  Biblioteca Capitolare di Verona, Gypsotheca Museo Antonio Canova di Possagno (TV), Verona for all e Villa Pisani di Bagnolo (VI). I progetti in corsa abbracciano tematiche che vanno dal restauro di opere in argilla e gesso, ospitate dalla Gypsotheca Museo Antonio Canova di Possagno TV, alla digitalizzazione di alcuni tra libri e pergamene custodite nella Biblioteca Capitolare di Verona. Ci sono poi la creazione di percorsi tattili e 3D di alcuni iconici monumenti promossa da Verona For All; e il restauro del Labirinto, e della relativa Torretta, nel parco del Museo Nazionale Villa Pisani.  Le votazioni verranno chiuse il 22 maggio 2021

“Oltre all’importanza di destinare utili risorse alla valorizzazione del nostro straordinario patrimonio artistico – ha affermato l’assessore regionale Federico Caner –, questa iniziativa si distingue per il suo significato etico. Per fare impresa in una terra che vive di turismo è necessario salvaguardare i beni che la impreziosiscono, con investimenti che vanno al di là di un immediato profitto ma garantiscono il consolidamento di quel capitale di valore inestimabile dato dall’insieme dei suoi tesori storici e culturali – conclude Caner -. Contiamo di lasciarci presto alle spalle il momento buio che stiamo vivendo, e la nostra terra sarà pronta ad accogliervi nuovamente in tutta la sua bellezza”. 

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