Villafranca, il sindacato rilancia l’allarme sulla polizia locale

Villafranca, il sindacato rilancia l’allarme sulla polizia locale: “Il vice comandante se ne va, organico ridotto e clima pessimo”.

A quasi due mesi dallo sciopero del 15 aprile, il sindacato Diccap-Sulpm torna a puntare i riflettori sulla situazione della polizia locale di Villafranca di Verona, parlando di un quadro che, anziché migliorare, si sarebbe ulteriormente aggravato nelle ultime settimane.

Secondo il comunicato diffuso dalla segreteria regionale veneta, tra i segnali più preoccupanti ci sarebbero l’uscita dal Corpo del vice comandante, la carenza di ufficiali in servizio rispetto alla dotazione prevista e le difficoltà dell’amministrazione nel reperire nuovo personale attraverso le procedure di mobilità. Il sindacato sottolinea in particolare che, per alcuni bandi recenti, le candidature sarebbero risultate scarse o addirittura inefficaci, a differenza di quanto avvenuto in altri Comuni della provincia veronese.

Nel documento viene inoltre criticato l’attuale indirizzo operativo del Corpo, ritenuto troppo concentrato su viabilità scolastica, accertamenti anagrafici e controllo della sosta, con un ridimensionamento delle attività di presidio del territorio e sicurezza urbana. A questo si aggiungono le segnalazioni raccolte tra gli operatori che avevano aderito allo sciopero, i quali lamenterebbero maggiori difficoltà nell’ottenere ferie, permessi e cambi turno.

Per il Diccap-Sulpm, l’insieme di questi elementi confermerebbe che lo sciopero non fu un episodio isolato, ma il sintomo di criticità strutturali legate all’organizzazione del servizio, al clima lavorativo e alla valorizzazione del personale. Il sindacato chiede quindi risposte concrete e un confronto con l’amministrazione per rafforzare l’organico e restituire efficienza e attrattività al Corpo di polizia locale di Villafranca.