Ospedale Villafranca, torna il reparto di Pneumologia: cosa cambia

Villafranca, riapre Pneumologia: nuovi medici all’ospedale Magalini dopo un anno di stop.

Novità per quanto concerne l’ospedale di Villafranca: riapre il reparto di Pneumologia, ora l’obiettivo è San Bonifacio. Dopo circa un anno di stop forzato, il reparto torna operativo. La chiusura, dettata non da tagli economici ma dalla cronica difficoltà nel reperire camici bianchi, è stata superata grazie all’innesto di nuovo personale medico.

Viene così rafforzata l’attività ambulatoriale dell’Unità Operativa Complessa di Pneumologia dell’ospedale di Villafranca-Bussolengo, diretta da Domenico Maresca. Nei due ambulatori presenti presso i due Presidi di Bussolengo e Villafranca, attivi dal lunedì al venerdì, nel 2025 sono state erogate più di 11  mila prestazioni afferenti alle diverse patologie respiratorie tra cui l’asma grave. La disponibilità in struttura di posti letto dedicati, permette la migliore presa in carico di pazienti sia dagli ambulatori sia dal Pronto soccorso

Un ritorno atteso: 6 posti letto per il territorio.

La riattivazione del reparto mette a disposizione della cittadinanza sei posti letto dedicati esclusivamente alle patologie respiratorie. Durante i mesi di sospensione, l’assistenza non è mai venuta meno: gli specialisti erano stati infatti integrati nel reparto di Medicina Generale, garantendo i ricoveri e le cure necessarie all’interno della struttura. Comunque il ripristino dell’autonomia del reparto segna un punto di svolta per l’efficienza del nosocomio e per la gestione dei flussi di pazienti.

“La riapertura della degenza di Pneumologia al Magalini è un impegno mantenuto nei confronti dei cittadini di Villafranca e di tutto il distretto Ovest- afferma il direttore generale dell’Ulss 9 Scaligera, Pietro Girardi-.  Non si tratta solo di aggiungere dei posti letto, ma di completare un’offerta sanitaria che era rimasta monca dopo le fatiche della pandemia e la nota carenza nazionale di specialisti. Questo risultato è il frutto di una programmazione lungimirante e di una sinergia preziosa con l’Università di Verona. Grazie all’arrivo di nuovo personale e alla guida del dottor Maresca, oggi restituiamo al territorio un reparto di eccellenza, capace di integrare l’attività ambulatoriale — che ha già numeri importanti— con il ricovero ospedaliero. Il nostro obiettivo come Ulss 9 è quello di creare una rete territoriale solida, dove il paziente non si senta mai solo e possa trovare risposte specialistiche vicino a casa”.

Prossimo step: Gastroenterologia di San Bonifacio.

Il “modello Villafranca” è già pronto per essere esportato. L’attenzione della Regione e dell’Ulss 9 Scaligera si sposta ora sull’ospedale “Fracastoro” di San Bonifacio. L’obiettivo dichiarato è la riattivazione della Gastroenterologia come reparto autonomo.

Al momento, la situazione a San Bonifacio ricalca quanto accaduto al Magalini: i pazienti vengono curati regolarmente grazie alla sinergia tra medici gastroenterologi e medicina generale, senza trasferimenti in altri ospedali. Ma la priorità resta l’autonomia del reparto.

Per riuscirci, l’azienda sanitaria si sta muovendo su due fronti. Utilizzo di graduatorie attive presso altre aziende sanitarie e nuovi bandi di concorso dedicati.