Vinitaly, la scommessa di Coldiretti: il futuro del Made in Italy è scritto nel genoma del Sangiovese.
Il futuro del vino è Hi-Tech e “Dna Assisted”: lo afferma Coldiretti sottolineando che il futuro del made in Italy è nel genoma del Sangiovese. Alla fiera Coldiretti ha tracciato il profilo di un settore sempre più digitale: una cantina su tre (31%) ha già investito in robotica, intelligenza artificiale, blockchain e 5G. Ma la vera rivoluzione è genetica: dopo il primato di Verona nel 2024, debutta la prima pianta di Sangiovese ottenuta tramite Tea (Tecniche di Evoluzione Assistita).
La riscossa del Sangiovese: più forte e sostenibile.
Il progetto, che vede collaborare Coldiretti Toscana, il Crea e l’Università di Udine, punta a rendere il vitigno simbolo della Toscana più resiliente. Attualmente in crescita in vitro nei laboratori di Conegliano, questa vite hi-tech arriverà nei campi dalla primavera 2027.
Perché è una svolta? Le Tea permettono di potenziare la resistenza naturale a siccità e malattie come oidio e peronospora. Tagliare l’uso di pesticidi e prodotti chimici in vigna. Distinguersi dagli Ogm: non viene inserito Dna estraneo, ma si “velocizza” l’evoluzione naturale della pianta.
Verona: l’avanguardia ferita ma non ferma.
Questo traguardo consolida un primato tutto italiano iniziato proprio a Verona. Il 30 settembre 2024, a San Floriano in Valpolicella, era stata inaugurata la prima sperimentazione in campo su piante di Chardonnay Tea, coordinate dal team del professor Mario Pezzotti dell’Università di Verona. Nonostante l’atto vandalico che colpì quelle piante poco dopo la piantumazione, la ricerca non si è arrestata.
“Le TEA offrono risposte concrete al cambiamento climatico”, spiega Alex Vantini, presidente di Coldiretti Verona. “Negare queste alternative metterebbe a rischio la sicurezza alimentare europea”.
Con il 55% delle aziende agricole pronte a investire nell’Agricoltura 5.0, il messaggio del Vinitaly è chiaro: “Il Made in Italy vince se sa coniugare tradizione millenaria e scienza d’avanguardia”.

Nella foto il presidente Ettore Prandini partecipa alla piantumazione nel 2024
