Nuove intitolazioni a Verona: la Giunta dedica tre nuovi spazi alla memoria di artisti e intellettuali.
Il comune di Verona rinnova la sua storia: tre nuove intitolazioni per celebrare cultura e parità con una toponomastica più inclusiva. La Giunta comunale ha approvato l’intitolazione di tre nuovi spazi pubblici a figure che hanno segnato profondamente la vita artistica, sociale e civile della comunità.
L’iniziativa punta a valorizzare personalità che hanno contribuito alla crescita della città, costruendo un’identità condivisa e rendendo la memoria pubblica più equilibrata e rappresentativa.
Il Teatro Camploy omaggia Luciana Ravazzin.
Lo spazio all’ingresso del Teatro Camploy sarà dedicato a Luciana Ravazzin (1932-2013). Attrice, regista e colonna portante del teatro veronese del secondo Novecento, la Ravazzin non fu solo un’artista poliedrica, ma anche un’insegnante attivamente impegnata nel sociale. Fondatrice del Gruppo Arte Drammatica “Renato Simoni”, il suo lascito continua a vivere nelle scene cittadine ancora oggi.
Nuovi polmoni verdi: i Giardini Virginia Tedeschi e Antonio Veretti.
La città si arricchisce anche di due nuove aree verdi intitolate a protagonisti della cultura italiana.
- Giardini Virginia Tedeschi (1849–1916): situati tra via A. da Legnago e via Lina Schwarz, onorano la scrittrice nota con lo pseudonimo Cordelia. Figura centrale per l’emancipazione femminile, la Tedeschi fondò un prestigioso Lyceum a Milano nel 1912.
- Giardini Antonio Veretti (1900–1978): l’area verde di via Maria Callas, in Borgo Venezia, porterà il nome del celebre compositore veronese. Veretti fu un innovatore della musica del Novecento, le cui opere liriche e sinfoniche hanno calcato palchi prestigiosi come quello della Scala di Milano.
Un impegno per la memoria collettiva.
L’assessore ai Servizi demografici, Federico Benini, ha sottolineato come questo lavoro miri a “dare visibilità a chi ha lasciato un segno significativo nell’arte e nella società. L’impegno dell’amministrazione è quello di promuovere una sensibilità nuova, valorizzando in particolare il ruolo delle donne nella storia cittadina”.
Le nuove denominazioni diventeranno ufficiali non appena arriverà l’autorizzazione della Prefettura, come previsto dalla normativa vigente.
