Verona, rivoluzione Strada di Gronda: cosa cambia con gli scavi per l’Alta velocità

L’Alta Velocità avanza a Verona: ecco come cambiano la viabilità e la Strada di Gronda.

Verona Ovest cambia faccia, sono partiti i primi scavi per la Strada di Gronda e l’Alta Velocità: ecco come cambia la viabilità. Proseguono i cantieri del nodo AV/AC a Verona che si prepara dunque a diventare uno degli snodi ferroviari e stradali più moderni d’Europa, con una rete che promette di eliminare i colli di bottiglia storici tra la fiera, il centro e le tangenziali.

Il futuro della mobilità veronese prende forma sottoterra. Non sono solo binari, ma una rivoluzione viabilistica quella che sta interessando il quadrante Ovest della città. I lavori per l’ingresso dell’Alta Velocità/Alta Capacità (AV/AC), un investimento monumentale da 471 milioni di euro gestito da Rete Ferroviaria Italiana (RFI), sono entrati in una fase cruciale: sono ufficialmente partiti i primi scavi per la futura strada di gronda.

L’opera, attesa da anni, non è più solo un disegno sulla carta. Il primo lotto, situato nell’area del Quadrante Europa, vedrà la nascita di una rotatoria e di un sottopasso strategico che cambieranno definitivamente i flussi di traffico cittadino.

Quattro nodi, una sola visione: il dettaglio dei cantieri.

L’aggiornamento sullo stato dei lavori, presentato dall’assessore alla Mobilità Tommaso Ferrari insieme ai vertici di Rfi e della polizia locale, delinea un piano d’azione chirurgico diviso su quattro punti nevralgici.

  1. Via Carnia e la Strada di Gronda: È il cuore del nuovo asse nord-sud. Qui il cantiere è ex novo: si lavora alle paratie e agli scavi per il sottopasso ferroviario che collegherà la tangenziale a una nuova rotatoria. Zero impatto sul traffico attuale, ma un enorme beneficio futuro.
  2. Via Albere: il “miracolo” della viabilità: Quella che doveva essere una chiusura totale e traumatica per i residenti si è trasformata in un intervento quasi invisibile. Grazie a una pianificazione millimetrica, i lavori al sottopasso avverranno quasi esclusivamente in orario notturno (maggio-luglio) con sensi unici alternati.
  3. Via Cason (A22): Qui l’intervento è tecnico e imponente. Si sta allungando il ponte dell’autostrada del Brennero per fare spazio ai nuovi binari (che passeranno da uno a tre). Previsti sensi unici alternati fino ad agosto e una chiusura parziale di un ramo secondario dal 27 aprile.
  4. Via Fenilon: Il vecchio ponte lascia spazio a una struttura moderna in acciaio e cemento armato. Le fondazioni sono quasi ultimate; a breve inizieranno le opere visibili “in elevazione”.

“Disagi minimi per un’opera strategica”.

“Il Comune sta lavorando fianco a fianco con RFI e i gestori delle reti per mitigare ogni interferenza,” ha dichiarato l’assessore Ferrari. “L’obiettivo è arrivare entro fine anno con il progetto definitivo del tratto a sud della nuova rotatoria, così da procedere in modo coordinato.”