Università di Verona più sicura: via libera ai nuovi sportelli antiviolenza

Università di Verona: nuovi punti d’ascolto antiviolenza a Veronetta e Borgo Roma.

Guerra alla violenza di genere con l’università di Verona più sicura: raddoppiano infatti gli sportelli antiviolenza Petra. La Giunta comunale ha dato il via libera a un importante potenziamento del servizio Petra, il Centro Antiviolenza del Comune, che dal marzo 2025 è un punto di riferimento per l’Ateneo.

La strategia è questa: “Non più un solo punto d’ascolto, ma una presenza raddoppiata per essere dove le donne — studentesse, docenti e personale — vivono quotidianamente la loro esperienza universitaria.

Le nuove sedi a Veronetta e Borgo Roma.

La vera svolta logistica riguarda la distribuzione sul territorio. Gli sportelli diventeranno due, posizionati strategicamente nei poli più frequentati: Veronetta e Borgo Roma.

Questi spazi non saranno semplici uffici, ma “rifugi” progettati per garantire massima riservatezza con ambienti protetti che tutelano l’anonimato delle utenti. E accessibilità immediata attraverso una risposta di prossimità per chiunque si trovi in difficoltà.

Non solo assistenza, ma cultura del rispetto.

Il progetto, nato dalla proposta della rettrice dell’Ateneo Chiara Leardini, non si ferma alle mura degli sportelli. È prevista una massiccia campagna di sensibilizzazione che porterà il tema del contrasto alla violenza direttamente nelle aule, durante i corsi di laurea, e in eventi pubblici annuali organizzati in sinergia con il Comune di Verona.

“Vogliamo rendere la prevenzione e la protezione effettive,” sottolinea la vicesindaca e assessora alle parità di genere Barbara Bissoli. L’obiettivo finale è ambizioso: “Trasformare l’Università in un nodo centrale della rete antiviolenza cittadina”.