Il restyling dei ponti sul Camuzzoni entra nel vivo: cosa cambia

Verona, ponti del Camuzzoni e riqualificazioni: lavori in dirittura d’arrivo, cosa cambia.

Canale Camuzzoni, la periferia cambia volto: ponti sicuri e fioriti entro giugno: Verona si rifà il look partendo dai suoi quartieri. L’asse strategico tra via San Marco e via Doria è al centro di un importante piano di restyling che unisce sicurezza infrastrutturale e decoro urbano. Il progetto di riqualificazione dei ponti sul canale Camuzzoni entra infatti nella sua fase calda: il cronoprogramma è serrato e l’obiettivo è restituire ai cittadini un’area completamente rinnovata entro l’inizio dell’estate.

Cantieri a pieno ritmo: il punto sui lavori.

I lavori procedono spediti su diversi fronti per minimizzare i disagi e garantire risultati duraturi. Ecco lo stato dell’arte degli interventi.

  • Via Quarto Ponte: gli interventi sulle due strutture sono in fase di ultimazione.
  • Via del Perloso (Chievo): il cantiere è agli sgoccioli e la riapertura completa è prevista a breve.
  • Via San Marco e Via Doria: restano da completare le asfaltature dei marciapiedi (rispettivamente a valle e a monte dei ponti).
  • Via Pigafetta: in programma il rifacimento totale del manto stradale del ponte.

L’amministrazione comunale ha fissato una scadenza: fine giugno 2026. Per quella data, l’intero asse viario non sarà solo più sicuro per il transito di auto e pedoni, ma anche esteticamente trasformato.

“Non si tratta solo di manutenzione necessaria,” dichiara l’assessore alle strade Federico Benini. “Stiamo portando avanti un lavoro di sicurezza strutturale fondamentale, ma con un occhio di riguardo alla valorizzazione delle nostre periferie. Tra poco più di un mese, tutti i ponti sul Camuzzoni saranno nuovi, funzionali e arricchiti dal verde“.

Dipladenie rosse: il tocco “green” che sfida il caldo.

La vera novità che sta già catturando l’attenzione dei residenti è l’allestimento floreale. Lungo i ponti già ultimati sono state posizionate 42 fioriere di dipladenie rosse, una scelta non casuale: questi fiori, oltre a garantire un impatto visivo elegante e vivace, sono particolarmente resistenti.

Per fare fronte alle temperature estive, è stata adottata una soluzione tecnologica all’avanguardia: il terriccio è arricchito con polimeri idroritentori. Queste sostanze trattengono l’acqua e la rilasciano gradualmente, garantendo la salute delle piante anche nei periodi di siccità e ottimizzando le operazioni di irrigazione. Nei prossimi giorni, anche le strutture che ospitavano le violette invernali verranno uniformate con le dipladenie.