Restauro, nella chiesa di San Domenico due tele tornano a splendere

Due dipinti dell’Ottocento in restauro a Verona: il dono della restauratrice Daniela Campagnola.

Verona riscopre Santa Cappanini: al via il restauro dei due dipinti dell’Ottocento nella chiesa di San Domenico. Si tratta delle opere “Il Transito di San Giuseppe” e “L’Assunzione della Vergine”. I dipinti, che da quasi due secoli ornano gli altari laterali della Chiesa di San Domenico al Corso, portano la firma di Santa Cappanini, una delle rarissime e più significative figure femminili del panorama artistico cittadino del XIX secolo.

Un omaggio alla città: il dono di Daniela Campagnola.

L’intervento conservativo nasce da un gesto di grande generosità e amore per l’arte. A rendere possibile il restauro è infatti la sponsorizzazione tecnica della restauratrice Daniela Campagnola, che ha scelto di celebrare i suoi 42 anni di carriera mettendo la propria professionalità al servizio della comunità.

“Con la mia équipe intendo trasmettere l’entusiasmo del fare per Verona”, ha dichiarato Campagnola, auspicando che questo esempio di collaborazione tra pubblico e privato possa ispirare nuove iniziative di tutela del patrimonio artistico locale.

Santa Cappanini, pittrice di talento e fede.

Nata a Verona nel 1803 e allieva del celebre Agostino Ugolini, Santa Cappanini non fu solo un’artista, ma anche una religiosa della Congregazione delle Sorelle della Sacra Famiglia. Il suo stile, pulito e narrativo, era pensato per educare e ispirare i fedeli. I due dipinti ora in restauro furono commissionati proprio nel 1832, poco dopo che la sua congregazione prese possesso della chiesa di San Domenico.

Il ritorno delle opere e la rinascita di San Domenico.

I dipinti sono stati trasferiti in laboratorio, dove rimarranno per cure meticolose sotto la direzione dei Musei Civici di Verona e la sorveglianza della Soprintendenza. Il loro ritorno a San Domenico è previsto per luglio 2026.

Come sottolineato dall’assessora alla Cultura Marta Ugolini, questo restauro non è solo un atto tecnico: Le opere torneranno a essere parte viva della comunità in una chiesa che è un fulcro culturale vitale, sede naturale per concerti di musica classica e altre espressioni creative”.