Coppa Italia, il trionfo gialloblù: il comune di Verona si alza in piedi per la Rana dei miracoli.
Rana Verona nella storia: la prima Coppa Italia entra in consiglio a Palazzo Barbieri dove la politica si alza in piedi per applaudire l’impresa storica del Volley scaligero. Non capita tutti i giorni di vedere le poltrone del Consiglio Comunale lasciare il posto all’entusiasmo puro. Infatti Palazzo Barbieri non erapiù un luogo di dibattito politico, ma il tempio dello sport scaligero. Infatti proprio li, la città ha reso omaggio alla Rana Verona, fresca vincitrice della sua prima, storica Del Monte Coppa Italia.

Un’impresa da “Olimpo”.
Quello che hanno fatto i ragazzi di coach Fabio Soli non è stato solo sport, è stata un’opera d’arte agonistica. Schiantare la corazzata Perugia in semifinale e poi annichilire l’Itas Trentino con un secco 3-0 in finale è stato epico. Una vittoria netta, meritata, che ha portato Verona dritto nell’Olimpo della pallavolo italiana.
Oltre il colore politico: il trionfo di una comunità.
Il sindaco Damiano Tommasi, che di grandi imprese sportive se ne intende, ha accolto la squadra in un’atmosfera bipartisan. “Questa vittoria è il frutto di una politica sportiva lungimirante”, ha dichiarato Tommasi consegnando la pergamena celebrativa al presidente Stefano Fanini. Non è solo un trofeo in bacheca, ma il simbolo di un progetto che vuole restare protagonista nel lungo periodo.

Le voci dei protagonisti.
Rok Mozic (Capitano): Con la grinta che lo contraddistingue, ha guardato già avanti: “Abbiamo sofferto tanto, ma ora non ci fermiamo. Dedico questa Coppa a questa città.”
Stefano Fanini (Presidente): “Volevamo portare qualcosa di grande a Verona. Sentirci la squadra di questa città è il nostro orgoglio più grande.”
Fabio Soli (Coach): Ha sottolineato la forza delle differenze: “Un gruppo eterogeneo che ha trasformato la diversità in un arricchimento unico.”
