Vent’anni dopo l’assassinio: il teatro Camploy ricorda Anna Politkovskaja con Ottavia Piccolo.
Venerdì 3 aprile, alle ore 21, i riflettori del Teatro Camploy si accenderanno su Ottavia Piccolo, protagonista di “Donna non rieducabile”, lo spettacolo-evento scritto da Stefano Massini.
Un appuntamento che va oltre la semplice messinscena: inserito nella rassegna “Tu donna” e nella manifestazione “La Repubblica delle donne”, promossa dall’assessorato alla Parità di genere del Comune di Verona, il testo è un grido potente in difesa dei diritti civili.
Vent’anni senza Anna: un viaggio nei suoi occhi.
A vent’anni dal tragico assassinio di Anna Politkovskaja, avvenuto a Mosca nel 2006, il caso della giornalista russa che sfidò il potere indagando sulla guerra cecena rimane una ferita aperta. Stefano Massini non ha voluto scrivere una biografia tradizionale, ma un “album di immagini”, un collage di quasi venti quadri che scaraventano il pubblico direttamente nella realtà cruda vissuta dalla giornalista.
Lo spettacolo, diretto da Silvano Piccardi, vede Ottavia Piccolo dare voce all’orrore, alla dignità e alla tenace ironia di una donna che non si è mai piegata. Ad accompagnarla sul palco, le musiche per arpa composte ed eseguite dal vivo da Floraleda Sacchi, che sottolineano l’intimità e la forza di questo racconto.
Ottavia Piccolo: la voce dei diritti a Verona.
Ospitare Ottavia Piccolo, considerata una delle più grandi attrici italiane viventi, è un traguardo prestigioso per la scena veronese. Con una carriera che spazia dai palchi di Giorgio Strehler ai set di Visconti e Scola, la Piccolo trasforma il testo di Massini in una bandiera per il valore dei diritti umani.
“Questo spettacolo ci ricorda quanto sia importante non piegarsi ai potenti“ commenta Andrea Castelletti, direttore artistico di Modus.
