Dopo le segnalazioni riguardanti situazioni di movida “ingestibile” in via Pellicciai, interviene il comune di Verona.
Movida in centro a Verona, dopo le numerose segnalazioni riguardanti situazioni definite “ingestibili” legate in particolare a via Pellicciai, e alla luce della richiesta avanzata da alcuni cittadini di promuovere anche a Verona una class action contro il Comune, l’amministrazione interviene per chiarire la propria posizione e fare il punto sulle attività messe in campo.
Al centro della questione, il delicato equilibrio tra la vivacità della vita notturna e il diritto alla quiete dei residenti. Un tema che, secondo Palazzo Barbieri, è già regolato da strumenti precisi e oggetto di controlli continui.
Rotta: “Esiste un regolamento”.
“Il Comune non è solo sul pezzo, ma opera costantemente per monitorare queste situazioni – sottolinea l’assessora al Commercio Alessia Rotta -. Esiste da anni un regolamento che disciplina la materia e che viene fatto rispettare attraverso verifiche puntuali. Non intendiamo penalizzare i locali, ma garantire anche il diritto al riposo dei cittadini”.
Nel corso del 2025, ricorda ancora l’assessora, tre locali hanno perso l’autorizzazione a fare musica, mentre ad altri è stata imposta una riduzione degli orari. Provvedimenti che si inseriscono in una strategia più ampia di controllo, particolarmente attenta alle aree sensibili come Veronetta, la zona universitaria e alcune vie del centro storico.
“Per quanto riguarda il weekend appena trascorso – aggiunge Rotta – sono proprio di questa mattina i primi invii di diffide e avvisi di procedimento ai locali risultati non a norma. Quest’ultimi dovranno ora dire e dimostrare che non facevano rumore e un disturbo ingiustificato alla quiete pubblica”.
Il “caso” di via Pellicciai.
“L’attività della polizia locale si svolge nei confronti dei locali in stretto coordinamento con l’Ufficio del Commercio e non solo – evidenzia l’assessora alla Sicurezza e Legalità Stefania Zivelonghi –. Le situazioni più gravi vengono inoltre segnalate come da protocollo, alla Questura e alla Prefettura. In particolare, oltre al tema del rumore, sono infatti in corso accertamenti relativamente alla presenza, negli ultimi tempi, di enormi concentrazioni di persone in alcune aree, come ad esempio in via Pellicciai, che potrebbero compromettere gli aspetti di sicurezza e di fruizione dei luoghi. Situazione che sarà portata all’attenzione di Questore e Prefetto, per valutare e coordinare insieme le azioni opportune”.
Per quanto riguarda via Pelliciai, fa sapere palazzo Barbieri, si tratta di “una zona attenzionata dalla polizia locale che, al momento, non ha emesso multe e sanzioni in merito alle verifiche effettuate”.
Fine settimana di Vinitaly.
In occasione del Vinitaly e per venire incontro alle esigenze delle attività commerciali è stata applicata una deroga relativamente ai permessi dei plateatici, con un riconoscimento speciale ai locali in regola che hanno fatto apposita richiesta di spazio pubblico esterno, per accogliere un maggior afflusso di clientela.
Interventi e controlli effettuati.
Dal 23 gennaio al 1° aprile 2026, sono state eseguite cinque diffide per disturbo della quiete, con divieto di spettacolo pubblico per assenza di licenze idonee. Due in Veronetta/zona Università in via XX Settembre e via Campo Fiore; una in centro in corso Cavour, una a Borgo Venezia in via Cagliari e una a Bosco Mantico.

