Incidenti in calo a Verona, diminuiscono anche i morti. Gli incroci e le strade più a rischio in città

Il report della polizia locale di Verona: nel 2025 incidenti e decessi in calo, gli incroci e le strade più a rischio in città.

Incidenti in lieve diminuzione a Verona nel 2025 rispetto al 2024, mentre calano significativamente i decessi stradali, passati da 12 nel 2024 (furono 18 nel 2022) a 5 nello scorso anno, con un calo del 59%. Le vittime: 3 uomini e 2 donne, tutti con più di 50 anni. Nel corso del 2025 sono stati 1.676 gli incidenti stradali rilevati a fronte dei 1.690 dell’anno precedente, di cui 1.161 con lesioni, 5 mortali e 31 feriti in prognosi.

I comportamenti irregolari restano il fattore determinante nella genesi del sinistro stradale: le violazioni accertate nel 2025 sono state 2.226.

Diminuiscono i conducenti sorpresi alla guida in stato d’alterazione da alcol (111, a fronte dei 148 dell’anno 2024, dei 163 del 2023 e dei 156 del 2022), ma in base alle novità della riforma del codice della strada di dicembre 2024, aumenta il numero di quelli risultati positivi a droghe o farmaci (33 contro 21 del 2024).

I pirati della strada.

In calo importante il numero di pirati stradali, con 91 casi, rispetto ai 124 del 2024, ai 101 casi del 2023. Su questo sono state fondamentali le nuove telecamere installate sulle principali arterie cittadine e quelle a lettura targhe per scovare episodi di pirateria stradale.

Sono questi alcuni dei dati del bilancio della polizia locale che è stato presentato oggi al Comando di via del Pontiere alla presenza dell’assessora alla sicurezza Stefania Zivelonghi e del comandante della Polizia locale Luigi Altamura.

Report 2025.

Le autovetture coinvolte in incidenti sono state 1.943, i motocicli 518, le biciclette 202 (erano state 217 nel 2024), i ciclomotori 75 (a fronte dei 117 dell’anno precedente), i monopattini 78 (erano stati 97 un anno prima), autocarri 192, autobus 37.

Decessi.

Le cinque vittime erano: 2 automobilisti, 1 ciclista e 2 pedoni, la metà dell’anno precedente. Nessun motociclista o ciclomotorista ha perso la vita nel capoluogo.

Utenti vulnerabili.

Registrata una importante diminuzione del 10,2% di investimenti di pedoni, passati da 194 a 176, così come un decremento del 12,5% tra i ciclisti, passati da 320 a 280, si nota un calo anche tra i ciclomotoristi passati da 124 a 75, e un solo aumento del 2,5% tra i motociclisti passati da 505 a 518.

Età dei coinvolti in incidenti stradali.

Il 2% aveva meno di 10 anni, 4,1% aveva tra i 10 e i 17 anni, 12,9% tra i 18 e i 24 anni, il 17,7% aveva tra i 25 e i 34 anni, il 26,5% aveva tra i 35 e i 49 anni, il 26,5% tra i 50 e i 65 anni, e il 9,5% oltre i 65 anni.
I deceduti avevano tutti più di 50 anni.

Tempo meteorologico.

Con il sereno ci sono stati 1174 sinistri, con tempo nuvoloso 252, con la pioggia 230, con la nebbia 6, con la foschia 11, con sole radente 2.

Mobilità elettrica.

Sono stati 78 (94 nel 2024) gli incidenti stradali nei quali sono rimasti coinvolti monopattini elettrici, tutti con feriti, generalmente molto giovani i conducenti, molti dei quali in due sul veicolo e privi di casco, in violazione delle norme attuali.

In otto casi è stata registrata la fuga del monopattinista dopo l’investimento di pedoni, sei sono stati individuati. Sono stati 31 invece i sinistri con il coinvolgimento di bici elettriche. In totale si è comunque assistito ad un decremento del 10,08% dei sinistri, con mezzi elettrici.

Incidenti.

Lo scontro frontale-laterale si conferma l’incidente più frequente (37,20%); seguono gli scontri laterali (12,28%), i tamponamenti (10,82%) e lo investimenti di pedone (9,36%) e i veicoli in marcia contro i veicoli in sosta (7,60%) in una distribuzione che sostanzialmente ricalca le rilevazioni degli ultimi anni, con minime variazioni.

Ora più a rischio.

L’ora più a rischio in città, con il più alto numero di sinistri, è quello tra le 17 e le 18 con ben 137 incidenti, quello con meno sinistri quello che va dalle 3 alle 4 con tredici, anche se spesso sono quelli con le conseguenze più pesanti, mentre il giorno peggiore è il mercoledì con 268, quello migliore naturalmente la domenica quando circolano meno veicoli e uffici e scuole sono chiuse con 179.

Strade e incroci più pericolosi.

Per quanto riguarda i luoghi, l’incrocio via Morgagni con via Torricelli ha visto ben 11 scontri (lo scorso anno fu l’incrocio viale Colombo con corso Milano a registrare il numero più elevato di incidenti con 10 scontri). Segue via Milone con via Sant’Annone (9), viale Colombo con via Da Mosto (6), via Agrigento con via Archimede (sempre con 6).

Le grandi arterie cittadine restano i luoghi dove si verifica il maggior numero di incidenti stradali, con via Unità d’Italia con 32, seguita da viale Colombo (31 a fronte dei 30 dello scorso anno), via Dal Cero 30, viale del Lavoro, via Torbido, via Roveggia e Corso Milano con 29 (calo importante su questa arteria che l’anno prima aveva avuto ben 45 sinistri).

Zivelonghi: “L’impegno dell’amministrazione”.

“I dati non sono mai del tutto soddisfacenti, perché comunque gli incidenti restano numerosi – sottolinea l’assessora Stefania Zivelonghi –. Quello che però rileviamo è che non c’è un peggioramento, anzi, è stata registrata una contrazione. Le linee di intervento su cui l’amministrazione sta lavorando per contenere al massimo i rischi sono soprattutto nell’ambito della prevenzione. Un impegno messo in campo attraverso l’attività di formazione e di sensibilizzazione nelle scuole, e l’azione che stiamo facendo con l’ufficio anticontraffazione in relazione alle patenti e ai controlli sulle bici elettriche. Da non dimenticare, inoltre, il sistema di monitoraggio tramite telecamere, che consente di rilevare le dinamiche degli incidenti“.

“Occorre ricordare che in città la polizia locale rileva la quasi totalità dei sinistri quale organo di polizia stradale, come indicato dalle direttive del Ministero dell’Interno – evidenzia il comandante Luigi Altamura –. Il numero è in lieve calo rispetto al 2024, ma in decisiva diminuzione se andiamo a rapportare i dati con quelli del 2012, che registravano ben 1.967 incidenti. Calano soprattutto i numeri sull’utenza vulnerabile, pedoni, ciclisti, monopattini, con sempre meno vittime, anche grazie ai controlli effettuati, che hanno portato alla registrazione di oltre 2.200 violazioni. Altro dato rilevante, la diminuzione delle fughe dopo un incidente. Merito delle attività svolte dagli agenti con la tecnologia in dotazione e al forte incremento delle telecamere a lettura targhe posizionate sulle strade. Un supporto fondamentale. Oggi abbiamo oltre 500 telecamere e questo permette di individuare, soprattutto attraverso analisi incrociate, gli autori di pirateria in tempi rapidi”.