Giorgia Meloni al Vinitaly: “Il vino italiano vale 14 miliardi, lo difenderemo”

Meloni sfida la crisi al Vinitaly e conferma il bonus gasolio agricolo: “Sosteniamo l’eccellenza da 14 miliardi”. 

Nella terza giornata della 58esima edizione di Vinitaly, la premier Giorgia Meloni ha ribadito la centralità strategica del comparto vitivinicolo per l’economia nazionale. Definendo la fiera di Verona come la “più straordinaria vetrina” del Made in Italy, il presidente del Consiglio ha confermato “il massimo impegno dell’esecutivo per sostenere un settore che genera un fatturato annuo di 14 miliardi di euro“.

Aiuti concreti: dal gasolio agricolo ai crediti d’imposta.

In un contesto internazionale segnato dall’incertezza, la premier ha elencato le misure già messe in campo per proteggere i produttori.

  • Sconto sulle accise. Confermata la riduzione di 25 centesimi sul gasolio.
  • Credito d’imposta. Estesa al mondo agricolo la misura che riconosce ai produttori un credito pari agli aumenti energetici registrati.
  • Stop ai rincari. Introdotto il divieto di aumentare il costo del gasolio agricolo per tutelare i margini delle aziende.

La sfida geopolitica: lo Stretto di Hormuz.

Il presidente del Consiglio non ha nascosto le preoccupazioni per le tensioni globali, sottolineando come “la stabilità internazionale sia direttamente collegata alla salute del settore primario”.

“Dobbiamo fare ogni sforzo per stabilizzare la situazione e riaprire lo stretto di Hormuz – ha dichiarato Meloni – fondamentale non solo per i carburanti ma anche per i fertilizzanti, elemento cruciale per il mondo del vino”.

Un Vinitaly “resiliente”.

Accolta dai vertici di Veronafiere, dai ministri Lollobrigida e Mazzi e dalle autorità locali, Meloni ha lanciato un messaggio di fiducia. Nonostante la consapevolezza delle difficoltà, la premier si aspetta “un mondo del vino consapevole della propria forza e della qualità dei propri prodotti. Il Governo cammina a fianco del settore con tutti gli strumenti di cui dispone”.