Svolta per la salute delle donne, l’associazione Giada dona un’arma segreta: è il super laser.
È arrivato un laser ginecologico all’ospedale di Verona: una vera ricoluzione per la salute e il benessere delle donne. L’Aoui ha ricevuto in dono un innovativo apparecchio di laser terapia di ultimissima generazione, destinato a cambiare radicalmente l’approccio terapeutico a gravi patologie ginecologiche, alla gestione post-oncologica e alla delicatissima chirurgia in utero.
Il prezioso dispositivo è stato acquistato e donato dall’associazione di volontariato Giada Aps, da anni pilastro fondamentale all’interno dei reparti ospedalieri per il supporto delle donne operate al seno. L’input per questo importante investimento è partito direttamente dal reparto di Chirurgia senologica , trovando l’immediato appoggio del direttivo dell’associazione.
La cerimonia di presentazione ha assunto una forte rilevanza istituzionale, segnando la prima visita ufficiale a Verona dell’assessore alla Sanità della Regione Veneto, Gino Gerosa, dopo il suo recente insediamento. Ad accoglierlo, il direttore generale di Aoui Paolo Petralia e la magnifica rettrice dell’università di Verona, Chiara Leardini.
Donne operate al seno: risposta all’atrofia senza farmaci ormonali.
Il nuovo laser rappresenta un’ancora di salvataggio per le donne colpite da tumore alla mammella. Le terapie ormonali successive all’intervento oncologico inducono infatti una menopausa precoce, con un rischio compreso tra il 25% e il 50% di sviluppare una severa atrofia vulvovaginale. Si tratta di una condizione dolorosa — caratterizzata da secchezza, infiammazioni croniche, bruciori e sanguinamenti — che colpisce spesso donne giovani, sotto i 50 anni, spingendole talvolta persino a interrompere le cure anticancro pur di non soffrire.
La tecnologia laser risolve questo problema in modo totalmente sicuro: essendo una terapia non ormonale, non interferisce con il percorso oncologico. Attraverso l’effetto termico regolato, stimola l’attività metabolica dei tessuti e accelera l’idratazione naturale della mucosa vaginale, ripristinando le condizioni tipiche dell’età fertile. Il trattamento è rapido e indolore: ogni seduta dura appena 5-10 minuti, viene eseguita in ambulatorio senza anestesia e i benefici si avvertono già dopo tre applicazioni, protraendosi per oltre un anno.
Endometriosi e chirurgia fetale: salvare la fertilità e dare una chance ai nascituri
I campi di applicazione di questo gioiello tecnologico, definito il “top di gamma assoluto” dal dott. Stefano Scarperi, si estendono ad altre due frontiere cruciali della medicina ginecologica:
La chirurgia fetale in utero. Rappresenta la vera e propria nuova frontiera dell’Aoui e dell’Università scaligera. Grazie al laser sarà possibile operare direttamente all’interno dell’utero materno per correggere malformazioni o patologie fetali. “Siamo in grado di fare interventi su bambini che altrimenti non avrebbero nessuna chance di sopravvivenza o di salute”, ha spiegato il prof. Stefano Uccella, direttore di Ostetricia e Ginecologia.
La lotta all’endometriosi. Utilizzato prevalentemente in laparoscopia, il laser permette di colpire ed eliminare i focolai della malattia con una precisione millimetrica. Riducendo al minimo il danno termico circostante, preserva il patrimonio ovarico delle ragazze giovani molto meglio rispetto alla chirurgia tradizionale. Ciò si traduce in una minore formazione di aderenze post-operatorie, un sanguinamento drasticamente ridotto e la salvaguardia della fertilità futura.

