Diabete e barca a vela: premiati i progetti dell’Ulss 9 scaligera

Vela-terapia e diabete: doppio trionfo a Torino per l’Ulss 9 scaligera.

Sanità Verona, l’Ulss 9 Scaligera trionfa con la vela-terapia e la gestione del diabete: ecco i progetti veronesi che hanno conquistato Torino. In occasione della XII edizione del “Premio Persona e Comunità”, evento nazionale dedicato alle migliori pratiche nella Pubblica Amministrazione e nella Sanità, l’azienda veronese ha dimostrato come l’innovazione e l’umanità possano trasformare radicalmente la cura del paziente.

Due i progetti saliti sul podio: un’avventura inclusiva tra le onde del Lago di Garda e un percorso rivoluzionario per chi convive con il diabete.

In barca a vela per ritrovare se stessi.

Il primo premio riguarda il progetto “Con il vento e la vela ri-sperimento la mia vita”. Non si tratta di una gita in barca, ma di un setting riabilitativo dinamico. Realizzato in collaborazione con il Comune di Garda, la Lega Navale Italiana e numerosi partner locali, il progetto utilizza la navigazione come strumento terapeutico per persone con disabilità intellettive.

Autonomia e Cooperazione: La vita di bordo diventa un microcosmo dove ogni partecipante impara a responsabilizzarsi e a collaborare.

Un laboratorio di emozioni: Fabrizio Varalta responsabile Psicologia Clinica Ospedaliera, spiega che “l’esperienza potenzia l’autostima e le capacità di problem solving, modificando profondamente i rapporti sociali dei ragazzi”.

Diabete: il paziente diventa “protagonista” della propria salute.

Il secondo riconoscimento è andato al “Percorso di Terapia Educazionale di Gruppo” dell’ospedale di San Bonifacio, diretto dal Sara Lombardi.

L’obiettivo è ambizioso: trasformare il paziente da soggetto passivo a protagonista attivo della propria terapia. Attraverso un ciclo di sette incontri coordinati da Lucia Minichini, i pazienti imparano a gestire glicemia, alimentazione e attività fisica in totale sicurezza.

Il vero punto di forza è l’integrazione tra ospedale e territorio. Grazie alla collaborazione con l’Associazione Diabetici Verona, il supporto non finisce in corsia, ma continua nella vita di tutti i giorni con i “Diabetici Guida”.